Succede ad Isernia. Prefetto, sveglia!!!

COMUNICATO STAMPA
In provincia di Isernia, dopo le rivelazioni dell’ex Collaboratore di Giustizia Carmine Schiavone relativamente agli interramenti di sostanze tossiche, si susseguono convegni che vedono la partecipazione di soggetti estranei al nostro territorio e che non si sono mai visti in precedenza.
Soggetti evidentemente alla ricerca di spazi di notorietà e che probabilmente non vedremo mai più, ignari come essi sono delle gravissime problematiche che attanagliano il nostro territorio, da quelle ambientali, a quelle della sicurezza, dell’inadeguatezza degli apparati istituzionali, a quelle economiche e così via.
Ci stupisce anche, in questo quadro deprimente, il comportamento del Prefetto Piritore, il quale, molto impegnato a sostenere una presunta regolarità degli autovelox messa in forse da sentenze del Giudice di pace, dimentica che nelle aule parlamentari giace da qualche tempo una richiesta di ispezione alla sua Prefettura.
Come sarebbe bello se lo stesso impegno e la stessa attenzione egli li dedicasse a dar vita ai lavori di bonifica dei territori contaminati e a promuovere quella decisa azione di contrasto alle mafie che in questa provincia ed in questa regione è sempre mancata!!!
Al riguardo riteniamo di dovergli domandare se nel corso delle riunioni del Comitato Provinciale per la Sicurezza e l’ordine pubblico egli abbia mai proposto l’esame delle seguenti problematiche e l’adozione di provvedimenti necessari per la loro soluzione:
1) depuratore di Carpinone, una vera e propria bomba ecologica, alle porte di Isernia, contenente, secondo una nota dell’ARPA, rifiuti industriali provenienti da Porto Marghera ed ivi giacenti sin dal 2003.
Questo sito, oltre ad essere una minaccia per la salute pubblica, rappresenta un pericolo gravissimo per tutto l’ecosistema del fiume Carpino già compromesso da altri scarichi che hanno comportato la moria dei pesci.
Perché non si è imposto ai responsabili di provvedere a proprie spese ad effettuare i necessari ed urgenti lavori di bonifica evitando di accollarne il peso economico ai cittadini???;
2) discarica contrada Fragnete, della quale si ignorano la qualità dei rifiuti interrativi e i tempi di inizio e di completamento dei lavori di bonifica.
Alla fine degli anni ’90 la Guardia di Finanza sequestrò questa cava ampia circa 12, 500 mq nella quale erano stati interrati rifiuti speciali e denunziò 4 persone. Si è provveduto a bonificarla?;
3) cava situata nel Comune di Macchia d’Isernia, luogo nel quale nel primi mesi del 2005 un privato avrebbe interrato un gran numero di traverse ferroviarie.
Si è provveduto a disotterrarle ed a bonificare il territorio?
Aspettiamo una risposta dettagliata da parte del Prefetto di Isernia ad ognuno degli argomenti da noi proposti
IL RESPONSABILE DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO PER L’ABRUZZO E MOLISE
Romano De Luca
per contatti
romano_deluca@virgilio. it
tel 3922509166

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