Strategie e tattiche per contrastare le mafie a confronto.Un convegno dell’Associazione Caponnetto insieme agli amici dell’Associazione “Amato Lamberti” a Napoli

Niente temi generici e rievocativi,ma,al contrario, attuali ed operativi.

Più o meno così ( da affinare ancora,però):

“Mafie,non solo militari,ma soprattutto politiche ed istituzionali. Come contrastarle ? Strategie e tattiche a confronto”.

Con relatori che operano sul campo:magistrati,forze dell’ordine e giornalisti d’inchiesta.

Un convegno a Napoli in fase di preparazione da parte dell’Associazione Caponnetto insieme all’Associazione “Amato Lamberti”,nostra alleata.

In una sede prestigiosa e con relatori- ripetiamo – SOLAMENTE Magistrati,rappresentanti delle Forze dell’Ordine e giornalisti d’inchiesta.

Con qualche gradevole sorpresa che nobilita vieppiù il prestigio dell’Associazione Caponnetto e sottolinea quanto essa sia apprezzata ai livelli centrali.

I nostri Convegni debbono e sono sempre un continuum rispetto alle attività quotidiane basate tutte sull’INDAGINE e sulla DENUNCIA,come azione di supporto reale alla Magistratura ed alle Forze dell’ordine che hanno bisogno di indicazioni precise,nomi e cognomi e non di certo di analisi generiche di carattere sociologico,economico o politico.

Diremmo che il Convegno,per noi che facciamo antimafia seria e reale ,rappresenta un momento di sintesi,di analisi e di confronto con e fra chi OPERA sul versante dell’antimafia sulla e della validità delle tattiche e strategie adottate finora e sugli eventuali aggiustamenti da apportare.

Esso ,quindi,va considerato come solo un momento dell’attività quotidiana che l’Associazione svolge i cui risultati vengono analizzati,esposti e messi a confronto con quelli di altri che fanno le stesse cose che facciamo noi.

Un’antimafia del fare,insomma. Che deve avere due effetti:

il primo ,che riguarda la qualità delle nostre prestazioni e quelle degli altri partecipanti;

il secondo,come pietra di paragone rispetto a tutti gli altri soggetti nel Paese al fine di stimolarli a passare da un’antimafia parolaia a quella dell’INDAGINE e della DENUNCIA,mai generica,peraltro,con il fine di aiutare concretamente Magistratura e Forze dell’ordine nell’azione di contrasto delle mafie.

La nostra specificità – che vogliamo che diventi la specificità di tutte le altre associazioni antimafia in quanto é di questo e solo di questo che hanno bisogno ,appunto, magistrati e forze dell’ordine – ci obbliga ad essere pragmatici ed operativi al massimo.

La “politica” é quella che é e se non ci muoviamo noi………!!!!!!!!!!!!!!

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