Strage di Capaci, tensione tra forze dell’ordine e manifestanti in via Notarbartolo

Il corteo organizzato da associazioni studentesche e sindacati è stato bloccato prima di arrivare all’Albero. Il questore gli aveva vietato di avvicinarsi con striscioni e bandiere. Negli scontri due poliziotti e un carabiniere sono rimasti lievemente feriti

Montaggio di Rosaura Bonfardino

23 maggio 2023 18:28

Sapevano che non gli sarebbe stato permesso avvicinarsi all’albero Falcone con striscione e bandiere, ma hanno deciso lo stesso di provarci e forzare il blocco della polizia. Attimi di tensione questo pomeriggio in via Notarbartolo, all’altezza di via Petrarca, tra i manifestanti del corteo organizzato da associazioni studentesche e sindacati e le forze dall’ordine.

Pochi metri più avanti si stava per commemorare la strage di Capaci, 31 anni dopo. Negli scontri due poliziotti e un carabiniere sarebbero rimasti feriti e medicati per contusioni dal 118.

“Ci hanno bloccato – scrive Valentina Chinnici deputata del Pd all’Ars -. Hanno fermato il corteo non violento della società civile. Corteo con studenti, partigiani, Cgil, rappresentanti delle istituzioni. Dicono che temono che disturbiamo la manifestazione ‘ufficiale’. E’ un momento di una tristezza micidiale”.

Così invece Frank Ferlisi Segretario, federazione Rifondazione Comunista Palermo e Ramon La Torre, segretario cittadino Rifondazione Comunista Palermo: “Il tentativo di tenere lontano un pezzo importante della città dalle fronde dell’albero Falcone è fallito. I cordoni delle forze dell’ordine sono stati attraversati da un fiume in piena variamente composto. Uomini, donne giovani e meno giovani, bambine e bambini, rappresentanze di forze sociali e associazioni, hanno potuto adagiarsi sulla melodia del silenzio fin sotto il ficus di via Notarbartolo per gridare subito dopo a voce alta e per diversi minuti “Fuori la mafia dallo Stato”, quando alcune pattuglie delle forze dell’ordine avevano già abbassato lo scudo e scalzato il casco. Non hanno ancora un nome coloro che si sono adoperati in depistaggi funzionali a coprire collusioni e responsabilità. Trent’anni sono troppi e le istituzioni democratiche sono ancora pervase da personaggi che a vario titolo sono entrate in collusione col potere affaristico mafioso. Le nostre voci si uniscono a quello di tutti e tutte coloro che ancora gridano verità”.

Fonte:https://www.palermotoday.it/cronaca/strage-capaci-2023-scontri-studenti-sindacati-polizia-via-notarbartolo.html