Strage dei Vastarella alla Sanità, la nuova pista porta a Miano e al Don Guanella

Strage dei Vastarella alla Sanità, la nuova pista porta a Miano e al Don Guanella

di REDAZIONE

NAPOLI. Il processo a carico dei “Barbudos” capeggiati da Antonio Genidoni per la strage delle Fontanelle che ha colpito il clan Vastarella sta portando molte novità Nell’agguato furono uccisi Giuseppe Vastarella e Salvatore Vigna. Un file sottile, come riporta il Roma, porta diritto a Miano ed al rione Don Guanella.
L’inedito retroscena, seppur tra la righe, è emerso nel corso della fase di avvio dell’istruttoria dibattimentale. Antonio Genidoni, in qualità di mandante, dovrà infatti rispondere in prima persona del duplice omicidio Vastarella-Vigna.Insieme al figliastro di “Pierino”Esposito – il boss ammazzato nel novembre 2015 in piazza San Vincenzo – sono finiti alla sbarra pure quelli che l’accusa ha individuato come i due esecutori materiali del delitto: Alessandro Daniello ed Emanuele Esposito, quest’ultimo figlio di Giuseppe e fratello di Filippo, i due meccanici barbaramente uccisi nella loro autofficina di Marano il 7 maggio scorso. Dentro la gabbia dell’aula 114 ci sono poi due donne: Addolorata Spina e Vincenza Esposito, rispettivamente madre e moglie di Genidoni.

Nell’elenco testi della difesa sarà inoltre inserito anche il nome di Carlo Lo Russo, fresco collaboratore di giustizia. L’ex ras di via Janfolla, in ragione del suo coinvolgimento nell’omicidio di Pietro Esposito, sarà infatti chiamato a definire una serie di scenari che potrebbero «scongiurare la contrapposizione fin qui ipotizzata tra le famiglie Genidoni e Vastarella». Insomma, a detta della difesa, i veleni e le tensioni tra i due storici nuclei del rione Sanità pro-vengono in realtà «da tutt’altra matrice criminale».

19/12/2016

fonte:www.internapoli.it

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