Stiamo marciando spediti verso il precipizio e pochi,pochissimi,sempre meno,sembra che se ne stiano rendendo conto.

E’ davvero umiliante per chi crede nei valori di democrazia e di civiltà assistere, di fronte ad una situazione che vede il Paese travolto sempre di più da un processo di criminalizzazione e di corruzione inarrestabili, allo spettacolo che vede la maggior parte della gente di questo Paese assolutamente inerte ed indifferente.
Manca la consapevolezza della gravità della situazione in cui viviamo in questo Paese che sta rischiando di fare la fine di certe nazioni africane o sudamericane.
Siamo sotto il tallone di una mafia sempre più potente ed invasiva, padrona ormai quasi assoluta di ogni spazio della nostra vita economica, politica, istituzionale ed anche civile e, come degli zombi, continuiamo ad illuderci che, cambiando alcuni uomini, le cose possano cambiare.
E’ il “sistema” che ha raggiunto livelli di putrefazione e che è irriformabile.
E’ il “sistema” che è corrotto e mafioso.
Qua non basta più etichettarsi “progressisti” o “conservatori”, di sinistra o di destra, perché si può essere alternativamente appartenenti all’uno o all’altro schieramento senza modificare il proprio pensiero e il proprio modo di agire.
Stiamo vanificando decenni di battaglie condotte per assicurare al Paese spazi di vivibilità civile e democratica.
Con la nostra inerzia, con il nostro disinteresse a quanto avviene intorno a noi.
Non sentiamo durante questa campagna elettorale una sola parola contro il maggior pericolo che incombe sulle nostre Istituzioni: la mafia.
Non vediamo, anche da parte di chi dice di volerla combattere, un minimo di coerenza fra enunciazioni e comportamenti.
Quanta retorica, quanta supponenza, quanta ipocrisia!
L'”antimafia parolaia” al posto di un’antimafia del fare, dell’operare, del DENUNCIARE!
L’antimafia asservita alla politica e che non porta da nessuna parte, se non a… non disturbare il manovratore!
Stiamo marciando spediti verso il precipizio e pochi, pochissimi, sempre meno, sembra che se ne stiano rendendo conto.

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