Stanno smantellando la DIA ed i vari Bersani, Di Pietro, Vendola, Renzi ed amici stanno a guardare, inerti, indiferrenti. Così si fa il gioco delle mafie!!!

Vogliono smantellare la DIA e ridurla a semplice Servizio.

Vogliono smantellare l’unico strumento specializzato ed interforze, fortemente voluto da Giovanni Falcone, di cui dispone il Paese per combattere contro le mafie.

E lo stanno facendo quelli del Dipartimento sotto il naso del Ministro Cancellieri e di tutte quelle parti politiche – PD, IDV ecc. – che, almeno a parole, si sono schierate a difesa di un organismo che per la sua specificità ha accumulato competenza, esperienza e specializzazione inimitabili.

Quando si dice che la lotta alle mafie va fatta nella Capitale e non raramente contro le alte burocrazie e parti politiche che, per calcoli meschini di carriera, gelosie ed altra roba del genere, oggettivamente spesso- per non dire quasi sempre – fanno il gioco delle mafie.

La DIA ha sempre dato fastidio per la sua indipendenza da tutto e da tutti e questo in Italia non si vuole.

In questo Paese o si è omologati al “sistema”, o sei allineato con il Potere, o fanno di tutto per toglierti di mezzo.

Non importa se, pensandola ed operando in tal senso, produci un danno al Paese stesso ed agli interessi della collettività.

Quello che sconcerta è il fatto che la politica lascia fare, senza muovere paglia, alla burocrazia e si accontenta della risposta di questa alle domande che essa pone sui problemi:

“il problema DIA è sui tavoli”.

Sui “tavoli” significa che è in discussione.

Evidentemente, stando ai fatti, per sopprimerla.

Difatti, al posto di quei bravi Direttori nominati negli anni andati, oggi vengono nominati soggetti a fine carriera ai quali della DIA importa poco o niente; al personale della DIA – ridotto sempre più al lumicino perché a fronte di un organico che prevede circa 4000 persone ne sono nemmeno 1500- vengono ridotti indennità, emolumenti e annullate facilitazioni di carriera.

Si sta facendo del tutto, mentre prosegue l’opera di smantellamento, per demotivare il personale e costringerlo ad andare via, distruggendo così uno strumento preziosissimo ed insostituibile e buttando nel water un patrimonio di conoscenze, di esperienze e di specializzazione dal valore incalcolabile e che non potrà essere riassemblato e ricostruito con alcun altro strumento.

Ciò è assurdo ed inaccettabile!

La doppiezza e l’ipocrisia di tutta la dirigenza di quel ceto politico di centrosinistra e di tutto il codazzo di soggetti ad essi asserviti e che si riempiono la bocca di parole come “legalità” e “lotta alle mafie”-, nominando, peraltro, continuamente Falcone e Borsellino, dimentichi, però, di ciò che questi chiedevano e non hanno mai ottenuto- e che, poi, lasciano fare, senza muovere una foglia, a quegli alti burocrati che stanno distruggendo quel poco di buono creato dai nostri padri e da tutti coloro che ci hanno rimesso la vita per combattere contro le mafie!!!

Il nostro appello accorato è diretto al Capo dello Stato soprattutto ed al Ministro Cancellieri:

SE VOLETE VERAMENTE CHE LE MAFIE NON SI IMPOSSESSINO COMPLETAMENTE E DEFINITIVAMENTE DEL NOSTRO PAESE BLOCCATE IMMEDIATAMENTE COLORO CHE STANNO FACENDO DEL TUTTO PER SOPPRIMERE LA DIA!

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