Stanno sfasciando l’Italia: al sud salari e stipendi inferiori del 17% rispetto al nord

Il Sud e le gabbie leghiste
Il ministro Calderoli non ha dubbi: “I dati della Banca d’Italia mostrano un costo della vita nel meridione inferiore del 17% rispetto al Nord. Le buste paga vanno quindi parametrate all’andamento dei prezzi.” E sulle gabbie salariali è scontro politico

“Il costo della vita al sud è del 16,5% inferiore rispetto al nord. Chiedo che le buste paga siano parametrate”. Lo afferma il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli. Gli ribatte un altro ministro: Gianfranco Rotondi. “Basta col teatrino su nord e sud – dice Rotondi – Berlusconi unisce il Paese”.
Anche il Pd attacca Calderoli: “Le buste paga – dice Burtone – già evidenziano una differenza di retribuzioni tra nord e sud, cosi’ come tra uomini e donne”.

Intanto, alla vigilia dell’incontro tra le Regioni e il Governo, si infiamma la polemica sui fondi per il Mezzogiorno e sugli strumenti che l’Esecutivo vorrebbe mettere in campo. In attesa del faccia a faccia il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ribadisce i contorni del problema. “Ma quale piano per il Sud, non riesco a capire perché tanta confusione. Cerchiamo di fare chiarezza: un piano per il Sud o una nuova Cassa del Mezzogiorno presupporrebbe nuove risorse che il governo non ha mai stanziato. Anzi, quelle di cui si parla, invece, sono risorse stanziate nel quadro strategico nazionale già dal precedente governo d’intesa con le regioni. Il governo attuale ha poi confermato quegli impegni sottoscrivendo a marzo l’accordo sugli ammortizzatori sociali e le regioni, in base a quelle intese, hanno definito i loro piani di attuazione e quindi chiedono definitivamente chiarezza circa l’effettiva disponibilità di cassa che ci risulta già in una situazione critica per i continui prelievi del Governo”.
“La Sicilia – aggiunge Errani – ha avuto con i fondi per i Par il giusto riconoscimento e evidente che cosi’ deve avvenire per tutte le altre regioni del sud. Una politica seria e concordata fra regioni e governo sul sud è un’esigenza ed è questo quello che occorre fare rinunciando magari agli annunci roboanti dietro i quali rischia di non esserci nulla. Per questo domani contiamo di avere da Berlusconi risposte chiare che da mesi attendiamo. Noi al Governo chiediamo solo di rispettare gli impegni che si è assunto e poi ragioniamo del resto. Del resto da sempre – prosegue ancora – le regioni hanno dimostrato, anche in situazioni di enorme sofferenza, di fare la propria parte, ma ora è il momento della verità”.

Nel frattempo, per mettere a punto la strategia da portare in dote all’incontro previsto per le 20 con il premier, i governatori si sono dati appuntamento alle 15,30 nel loro parlamentino. Sul tappeto, anche altri temi, molti dei quali saranno oggetto del confronto come: la predisposizione del nuovo Patto per la salute 2010-13, l’istituzione del ministero del Turismo e il decreto di semplificazione per il rilancio dell’edilizia. Ma anche le questioni legate alla scuola, le risorse per il fondo sociale e il Codice per le Autonomie.

(Tratto da www.aprileonline.info)

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