«Sta dicendo la verità sulla camorra», arriva la decisione per Scotti, ex killer di Cutolo

«Sta dicendo la verità sulla camorra», arriva la decisione per Scotti, ex killer di Cutolo

di REDAZIONE

NAPOLI. Verrà spedita a Roma una richiesta finalizzata ad accordare il piano di protezione definitivo dell’ex killer della Nco Pasquale Scotti: è stato ritenuto credibile l’ex braccio destro di Cutolo possa apportare elementi di novità nelle indagini che riguardano un intreccio di fatti antichi e recenti.
Il Mattino riporta come i pm anticamorra mostrano di credere alla collaborazione con la giustizia di Pasquale Scotti, un pezzo di storia criminale campana, dando il via alla definizione del suo status giudiziario: scaduti i sei mesi che la legge assegna a un pentito per raccontare quanto di interesse investigativo in suo possesso, i pm hanno così deciso di dare il via libera all’ex latitante di lungo corso. Scotti entrerà così a breve nel sistema di protezione definitivo, potrà dirsi collaboratore di giustizia a tutti gli effetti. E sperare in un futuro diverso nei prossimi anni.
Al momento deve scontare una condanna definitiva a trent’anni, mentre potrà affrontare gli altri processi che lo riguardano, puntando sui benefici assicurati dallo Stato ai collaboratori di giustizia. Una svolta che potrebbe incidere su indagini legate alle cosche di Casoria, Casavatore e Afragola – zona d’origine di Scotti – ma anche su fascicoli che appartengono a un passato remoto, che sembrava consegnato agli annali della cronaca giudiziaria. Decisivo il lavoro condotto in questi mesi sotto traccia dal pool anticamorra di Napoli, coordinato dai procuratori aggiunti Filippo Beatrice e Giuseppe Borrelli, e del pm Ida Teresi. Decine di interrogatori, centinaia di pagine di verbali, registrazioni. E verifiche.

Un lavoro che negli ultimi mesi ha avuto un obiettivo chiaro: la caccia a una serie di riscontri concreti in grado di attestare l’attendibilità di Scotti, a distanza di decine di anni dai fatti che sono stati raccontati. Fatto un primo screening, sembra chiaro che la posizione del pentito abbia assunto una certa consistenza. Scotti è apparso credibile in alcuni punti di alcuni filoni investigativi, vicende su cui la Procura di Napoli prova a riannodare le fila in un romanzo criminale che abbraccia quasi tre decenni. È in quest’ottica che la Procura del Centro direzionale ha deciso di incontrare, alcuni mesi fa, anche Raffaele Cutolo, il capo della Nuova camorra organizzata in cella ininterrottamente da oltre quarant’anni. Una visita finalizzata a verificare la credibilità di Scotti.
Massimo riserbo sulle dichiarazioni rese finora da Scotti, ma si comprende comunque che c’è un’attenzione crescente da parte della Dda napoletana

09/12/2016

fonte:www.internapoli.it

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