Spot politici …..di Alfano………………….Dottoressa Pantalone,il problema camorra non si risolve con il maggior numero di uomini nelle strade ma accentuando l’impegno investigativo sul fronte della prevenzione da parte delle Prefetture.un impegno che é venuto meno o che non é assolto adeguatamente.L’Associazione Caponnetto lo sta denunciando da sempre:le Prefetture non curano,fatta qualche rara eccezione,questo loro dovere.I loro Uffici investigativi sono stati depotenziati e ciò si vede dallo scarso numero di interdittive antimafia che vengono emesse annualmente

Il prefetto Pantalone: 200 uomini in più e «tavoli» nelle municipalità

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di ​Paolo Russo 

Impatto e monitoraggio. Contrasto con duecento uomini in più in strada, ma anche una porta spalancata in ogni quartiere: venite, parlate, risolviamo insieme le emergenze. Duecento giorni a Napoli, un giro di boa segnato dalla fiaccolata di domenica al «Bùvero», quello delle urla contro «lo Stato che non c’è» dopo l’omicidio di Emanuele Esposito. Il prefetto Maria Gerarda Pantalone chiude il vertice operativo nel suo studio che si affaccia sul Plebiscito, proprio mentre il Viminale annuncia l’invio a Napoli di un nuovo contingente di uomini, si riorganizza, anzi si «rimodula» la presenza dello Stato in città, stretta nella tenaglia «dell’alto impatto» e del «monitoraggio delle istanze dei cittadini».

Prefetto Pantalone, arrivano i rinforzi. Basterà? «Innanzitutto servono azioni di forte contrasto per dare risposte immediate agli ultimi episodi che si sono verificati in alcuni quartieri. La cosa positiva è che grazie all’intervento del ministro dell’Interno e del Capo della polizia, potremo contare da subito su unità di rinforzo. Già da domani (oggi ndr). Nella riunione abbiamo messo a punto un modulo operativo molto serrato, che prevede una ampia serie di interventi che realizzeranno un’operazione di alto impatto come risposta dello Stato. Che c’è, ed è presente a fronte di questa emergenza».

In cosa consiste il piano?
Il potenziamento di uomini avrà un doppio effetto. Da un lato si rafforza il settore investigativo con personale specializzato del Servizio centrale operativo del ministero che potrà svilupparsi verso un’attività investigativa mirata e precisa. Dall’altro consentirà con duecento rinforzi che andranno a supportare i servizi già attivati, la presenza ”h24” sul territorio, e quindi soprattutto nelle ore notturne il personale potrà concentrarsi su muirate attività in alcune zone prestabilite, siti specifici, per contrastare ogni forma di illegalità. Ecco la maggiore ”presenza in strada dello Stato” invocata dai cittadini»

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