Sportelli di ascolto ed antiusura non nelle mani di privati ma da istituire con un numero verde presso le Questure

COMUNICATO STAMPA
Le polemiche insorte a seguito di talune affermazioni fatte a Formia di recente dal Testimone di Giustizia Ignazio Cutrò in relazione alla situazione criminale esistente sul territorio formiano e del sud pontino ci inducono a fare alcune precisazioni:
1) l’Associazione Caponnetto non fa parte di alcuna rete di Associazioni in quanto le sue metodologie di attacco alle mafie sono completamente diverse da quelle adottate da altri.
Essa ,infatti,basa tutta la sua azione non sulla retorica ,ma,al contrario,esclusivamente sull’ INDAGINE e sulla DENUNCIA , in sinergia ed a supporto con e degli organismi istituzionali specializzati e,pertanto,essa non gradisce di essere accomunata con chicchessia;
2) a proposito della proposta di istituzione di un eventuale sportello on line finalizzato a raccogliere eventuali denunce di soggetti minacciati od usurati da elementi collegati con la criminalità organizzata,l’Associazione Caponnetto ritiene che,anche sulla base di quanto si sta
tentando di realizzare in altre aree del Paese,che l’unica soluzione seria da adottare sia quella di chiedere l’istituzione di un numero telefonico verde presso le Questure ,numero al quale risponda personale adeguatamente specializzato appartenente alla Polizia di Stato.
Ad avviso dell’Associazione Caponnetto solamente questo personale ha le capacità ,garantendo e salvaguardando l’anonimato di tutti,di gestire nella maniera giusta e,senza finalità diverse,tutte le denunce che dovessero pervenire al numero verde.
IL SEGRETARIO
Dr.Elvio Di Cesare

 

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