Sperlonga, Piano integrato, processo stravolto da un dossier scomodo

Sperlonga, Piano integrato, processo stravolto da un dossier scomodo

La Procura ha chiesto di acquisire la relazione dei carabinieri alla Dda in cui si evidenzia una rete di relazioni e interessi con i clan

18 Aprile 2019

Federico Domenichelli

Nel piccolo processo per abusivismo edilizio che si celebra davanti al giudice Maria Assunta Fosso nel tardo pomeriggio succede quello che nessuno si aspetta: dall’interrogatorio del teste del pm, il maresciallo dei carabinieri di Sperlonga, spuntano riferimenti ad un procedimento della Dda basato su un’informativa dei carabinieri che parla espressamente di infiltrazioni di clan camorristici in acquisiti e vendite immobiliari del piano integrato di Sperlonga. Ossia l’area interessata dalla contestazione di abuso edilizio. Il documento, a ulteriore supporto delle prove già esistenti, è stato allegato venerdì scorso al fascicolo del pm ed era in teoria a disposizione delle parti. Nel documento, che ripercorre tutte le tappe dell’iter che ha portato all’approvazione del piano integrato, si evidenzia una rete di relazioni e interessi con i clan campani. Un fitto elenco di nomi da cui emerge che la maggior parte degli acquirenti è risultata immune da precedenti penali e di polizia, mentre altri, invece, rivestono interesse investigativo. E in particolare si arriva a evidenziare la presenza di soggetti collegati, talvolta in maniera indiretta, alla criminalità organizzata e che o hanno avuto un ruolo attivo nella realizzazione edilizia o hanno acquistato poi alcune delle abitazioni.

Fonte:https://www.latinaoggi.eu

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