Speriamo che sia la volta buona e che il Ministero degli Interni adotti finalmente misure adeguate atte a far prendere il controllo del territorio da parte dello Stato.Speriamo.Seguiremo con molta attenzione l’evolversi della situazione ,pronti,nel caso in cui anche questa riunione dovesse risolversi in un episodio senza effetti e solamente propagandistico,a chiedere la rimozione per incapacità del Ministro e del Vice Ministro degli INterni.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano arriva questa mattina a Napoli per presiedere il comitato per l’ordine e la sicurezza in Prefettura. Un vertice interamente dedicato alla recrudescenza dei fenomeni criminali che negli ultimi mesi hanno fatto contare nove omicidi nella provincia, e in particolare nell’area nord del capoluogo campano.

Nella sua trasferta in città Alfano sarà accompagnato dal Capo della Polizia, il prefetto Alessandro Pansa.
Il numero uno del Viminale arriva a Napoli anche per rispondere ai numerosi appelli che si sono levati da parte delle comunità investite recentemente dalla formidabile ondata di violenza scatenata da una lunga serie di efferati omicidi di camorra.

Due settimane fa, sempre in Prefettura, si era tenuto un vertice: al tavolo del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Francesco Musolino si erano seduti i sindaci dell’area nord di Napoli. I primi cittadini dei Comuni interessati dalla recrudescenza dei fenomeni legati alla criminalità organizzata avevano avanzato un pacchetto di proposte concrete da adottare per rendere meno insicura la vita dei residenti in quelle aree segnate da una lunga scia di sangue culminata nella catena di morti ammazzati e poi bruciati. Ma anche da una lunga escalation di reati legati alla microcriminalità.

Un lungo elenco di richieste, quello avanzato dai primi cittadini dei centri maggiormente esposti all’ondata di efferata violenza camorristica: dal potenziamento dei sistemi di videosorveglianza alla maggiore tutela nei confronti di cittadini e commercianti; dalla razionalizzazione degli strumenti investigativi all’incremento delle forze dell’ordine sul territorio.

All’incontro in Prefettura – l’arrivo del ministro dell’Interno è previsto per le 10 – saranno ovviamente presenti anche tutti i vertici degli uffici giudiziari del distretto di Napoli (il presidente della Corte d’Appello Antonio Buonajuto, il procuratore generale Vittorio Martusciello, il procuratore della Repubblica del secondo Tribunale di Napoli Nord, Francesco Greco) e quelli delle forze dell’ordine (il questore Guido Maria Marino, e i comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri, colonnello Marco Minicucci e della Guardia di Finanza, generale Salvatore Tatta). Dall’incontro dovrebbero uscire risposte concrete alle richieste delle comunità investite dall’aggressione di una camorra sempre più scatenata. Più che probabile anche la decisione dell’invio di nuovi uomini e mezzi delle forze dell’ordine.

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