Sparatoria ai Baretti, la stretta del Comitato per l’ordine pubblico: più controlli e prevenzione nel by night

Sparatoria ai Baretti, la stretta del Comitato per l’ordine pubblico: più controlli e prevenzione nel by night.
LA SITUAZIONE  A NAPOLI RICHIEDE UN’ATTENZIONE PARTICOLARE DA PARTE DEGLI ORGANI CENTRALI DI GOVERNO.ALL’AZIONE DI  REPRESSIONE,INDISPENSABILE E VITALE, VA ACCOMPAGNATA UN’ALTRA,ALTRETTANTO VIGOROSA, DI INVESTIMENTI PER ASSICURARE LAVORO  ALLA GENTE.SENZA  ADEGUATI INVESTIMENTI NEI SETTORI DELLA SICUREZZA,DEL LAVORO E DELLA CULTURA,LA CAPITALE DEL  MEZZOGIORNO NON  SARA’ MAI SOTTRATTA ALLE  GRINFIE DELLA CAMORRA.
ASSOCIAZIONE CAPONNETTO

Il Mattino, Giovedì 23 Novembre 2017

Sparatoria ai Baretti, la stretta del Comitato per l’ordine pubblico: più controlli e prevenzione nel by night

«Il Capo della polizia è stato molto diretto, noi paghiamo da alcuni anni la visione riduttiva per le forze dell’ordine». Lo ha detto Antonio De Iesu, questore di Napoli, in merito all’ipotesi di avere un rafforzamento di uomini e mezzi, come evidenziato anche ieri dal capo della polizia Franco Gabrielli. «Per fortuna c’è stata un’apertura – ha affermato – le risorse le avremo nei primi mesi dell’anno prossimo». «Sicuramente Napoli, Caserta, Foggia insomma realtà particolarmente impegnative – ha concluso – saranno destinatarie di un adeguato potenziamento delle forze di polizia».

«Più risorse, anche in borghese, da parte della Polizia e dei Carabinieri». Ha poi agguinto il questore di Napoli, al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di oggi in Prefettura dopo gli episodi di violenza verificatisi durante le sere della movida a Napoli. «Ci sarà anche l’utilizzo di smartphone per mandare le immagini in sala operativa – ha affermato – e che sarà molto utile a fini investigativi». Il tema, quello della videosorveglianza, ha fatto sapere il questore, «ce lo porremo di sicuro». «Abbiamo una rete di sorveglianza esterna – ha sottolineato – ma all’interno dell’area interessata essa è carente». «Vedremo di progettare e come dovrà essere finanziata – ha aggiunto – una videosorveglianza dedicata ai baretti», cioè la zona del quartiere di Chiaia piena di locali notturni dopo ci sono stati i maggiori problemi. De Iesu ha evidenziato che «ci sarà un ulteriore rafforzamento di controlli con pattuglie miste con i carabinieri». Sarà garantita, assicura, «un’adeguata cornice di sicurezza che sarà visibile, ma non invasiva». I controlli selettivi «non saranno un prefiltraggio come facciamo allo stadio, perché sarebbe impensabile», ma «sicuramente, nei punti di accesso all’area, eviteremo che entrino motorini, faremo dei controlli a campione». «Questo è un impianto di carattere preventivo, non repressivo, per dissuadere gruppi, branchi di soggetti che possono pensare di spadroneggiare in quell’area – ha concluso – affinché sappiano che le forze dell’ordine ci sono, in maniera equilibrata, tecnicamente strutturata».

«A livello investigativo, c’è un team della Squadra mobile che sta lavorando intensamente in piena sinergia con il pool di magistrati che il procuratore Giovanni Melillo ha disposto» ha spiegato ancora De Iesu, in merito alla sparatoria dello scorso weekend nella zona di Chiaia, che ha visto il coinvolgimento di giovanissimi tra i 14 e i 19 anni, con un bilancio di quattro feriti. «Ci sono grande sensibilità e attenzione a tutti questi eventi – ha affermato – per cercare di capire e comprendere il contesto ambientale in cui nascono e crescono queste persone e sicuramente ci sarà il coinvolgimento della Procura dei minori. C’è un grande dinamismo da questo punto di vista». «Soluzioni magiche non ce ne sono – ha aggiunto – c’è da testare e sperimentare forme di controllo del territorio, che è la base, c’è da interrogarci tutti insieme sia con la Procura ordinaria sia con quella dei minorenni, in piena sinergia con il Comune, per cercare di comprendere questi fenomeni così gravi, perché avvengono e quali sono rimedi o le iniziative per cercare di ridimensionare questa carica di violenza in aree sensibili della città».

«Quello di sabato scorso è un fatto criminale che con la movida non ha nulla a che vedere». È il punto di vista del sindaco di Napoli. «Quando accadono questi episodi e anche altri relativi al passato – ha affermato de Magistris – occorre lavorare in più direzioni, ma soprattutto con il rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine». «Si è registrata la positività dell’ordinanza che ho emesso qualche giorno fa – ha aggiunto – si è aperta una riflessione su alcune misure che a medio lungo termine bisognerà prendere». «Forze dell’ordine e magistratura – ha concluso – stanno facendo un ottimo lavoro anche per individuare i responsabili di sabato scorso».

«È da tempo che lavoriamo con le altre forze di polizia con la massima collaborazione». ha sottolineato Ciro Esposito, capo della Polizia municipale di Napoli. «In questo caso verranno aumentate le attività di servizio ciascuno per i ruoli e per le competenze che ha – ha affermato – noi saremo attenti ai controlli amministrativi e al rispetto dell’ordinanza che è stata emanata dal sindaco che riguarda soprattutto gli orari di chiusura e il rispetto delle regole per il miglioramento della vivibilità». Riferendosi ai quartieri cui fa riferimento l’ordinanza, Esposito ha precisato che sarà con «una cinturazione intorno all’area e sarà negato l’accesso a motorini e altri veicoli fatto salvo per i residenti che potranno rientrare a casa con le dovute cautele».

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