Somma Vesuviana, minacce sul voto. Via lista del presidente anticamorra.LE PERSONE CHE VOGLIONO COMBATTERE SERIAMENTE LA MAFIA DEBBONO IMPARARE A DENUNCIARE,DENUNCIARE,DENUNCIARE,NOMI E COGNOMI.ALRTRIMNENTI SI ARRIVA SEMPRE A SITUAZIONI DEL GENERE NELLE QUALI VENGONO A MANCARE LE CONDIZIONI MINIME DI VIVIBILITA’ E DI AGIBILITA’ CIVILE E DEMOCRATICA.

 

Il Mattino, Giovedì 11 Maggio 2017

Somma Vesuviana, minacce sul voto. Via lista del presidente anticamorra

Lascia anche Bianco, candidato del Pd. Mocerino: «Ci sono intimidazioni e ingerenze esterne inquinano la competizione». Incontro con il prefetto di Napoli

di Angelo Agrippa

Aspiranti alla poltrona di sindaco che cadono come birilli prima ancora dello start. Liste di candidati al consiglio comunale che vengono ritirate a quattro giorni dalla presentazione ufficiale. E un clima pesante di tensione che come una cappa soffoca la spinta alla denuncia per suggerire, al momento, posizioni più caute e meno esposte ad eventuali rischi. Almeno è questo che si percepisce nelle ultime ore a Somma Vesuviana, la cittadina di oltre 35 mila anime che si appresta a rinnovare l’amministrazione comunale. Il candidato sindaco del Pd, Peppe Bianco, medico, con uno stringato e sibillino comunicato ha fatto sapere di aver rinunciato alla competizione. E dopo poche ore anche la lista centrista che fa riferimento al consigliere regionale e presidente della commissione Anticamorra, Carmine Mocerino, è stata improvvisamente cassata.

Mentre, secondo quanto si apprende, anche altre formazioni politiche sarebbero pronte a fare un passo indietro. «Ci sono – ha sottolineato Mocerino – problemi politici, ma non sono questi, al momento, a preoccuparmi perché ogni tema di tipo politico può sempre trovare una intelligente soluzione. I problemi sono altri». Quali? «Le intimidazioni e le ingerenze esterne inquinano la competizione ed è allora compito di chi ha responsabilità, non solo politiche ma anche istituzionali, chiedere che si attivino tutti i meccanismi ed i controlli per non compromettere la regolarità della tornata elettorale».

Si vocifera di ricatti e pressioni. Ma nessuno, finora, ha intenzione di parlarne liberamente. Il presidente della Commissione regionale Anticamorra ha incontrato il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, alla quale ha riferito con dovizia di particolari la delicata situazione che si vive nel comune vesuviano. «Ci sono responsabilità istituzionali che spingono a decisioni difficili ma necessarie – ha spiegato ancora l’esponente centrista – perché assunte nell’interesse della comunità. Il ruolo che oggi ricopro mi induce ad assumere scelte che non hanno alternative. In qualità di presidente della commissione Anticamorra e beni confiscati della Regione Campania – conclude Mocerino – non posso che accompagnare e sostenere la determinazione degli amici di Somma Vesuviana di ritirare la lista ‘Somma al Centro’ dalla prossima competizione elettorale».

Anche il candidato a sindaco della coalizione che comprendeva «Somma al centro» e il Pd ha deciso di ritirarsi, ma limitandosi ad indicare «l’assenza di condizioni democratiche per una serena campagna elettorale». Mentre il segretario cittadino dei democrat, Giuseppe Auriemma, ha aggiunto qualche indizio in più: «Forze oscure, con forme dirette e indirette, hanno messo in moto pressioni e condizionamenti. Pertanto, ho invitato gli interessati a denunciare». Insomma, commenti inchiodati alla cautela. Che tuttavia, in queste circostanze, risultano essere più allarmanti di qualunque altro segnale. Il Pd, con una nota, ha espresso vicinanza e solidarietà al suo ex candidato a sindaco Bianco ed ha ancora una volta esortato alla denuncia: «Non è possibile che la nostra comunità — è affermato in una nota — possa essere assoggettata alla paura di chi pensa che per conquistare il potere possa essere utilizzato ogni mezzo».

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