Solidarietà dell’Associazione Caponnetto dopo il raid alla Caserma di Secondigliano – cs

L’Associazione  Caponnetto esprime solidarietà all’Arma dei Carabinieri ed in particolare 

al Comando di Secondigliano colpito  da raffiche di mitra ad opera della criminalità organizzata

 

Diverse raffiche di mitra sono state esplose nella notte contro la stazione dei Carabinieri di Secondigliano-Miano. A finire sotto i colpi sono state due auto civili dei militari e soprattutto il cartello con la scritta “Limite invalicabile. Carabinieri, vigilanza armata”, con un chiaro intento dimostrativo. Le indagini infatti, esclusa la pista di malviventi occasionali, indicano che si sia trattato di una vera e propria intimidazione.

 

Il grave episodio peraltro si inserisce nel quadro di un clima incandescente che pervade tutta la città di Napoli e non sembra abbassarsi nemmeno con la presenza, pur ben visibile, dell’esercito per le strade. E’ di solo due giorni fa, per esempio, la fiaccolata organizzata nella popolosa via Epomeo, zona commerciale del quartiere Soccavo, dove gli esercenti sono esasperati per le continue “stese” della camorra, il nuovo fenomeno criminale generalmente affidato alle baby gang, che sparano all’impazzata per seminare terrore e poi spariscono. Ed è la stessa via Epomeo al cui imbocco staziona ormai da giorni un mezzo blindato dell’esercito con due militari. Un altro episodio che, così come anche la raffica di mitra contro la caserma di Secondigliano, sta ad indicare che a Napoli il crimine organizzato ha alzato il livello della sfida.

 

Di fronte a questa drammatica escalation, l’Associazione Antimafia Caponnetto esprime la massima solidarietà all’Arma dei Carabinieri e a tutti gli uomini e donne delle forze dell’ordine impegnati nell’azione di contrasto. Invita inoltre i politici, locali e nazionali, a far tacere il “coro unanime dello sdegno,” buono solo per le campagne elettorali, mettendo mano finalmente ad iniziative concrete in difesa della popolazione napoletana e della legalità.

 

 

  Roma, 20 aprile 2016


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