Soldi e casa ai familiari del boss, il Comune deve cedere all’accordo

Il Mattino, Mercoledì 13 Marzo 2019

Soldi e casa ai familiari del boss, il Comune deve cedere all’accordo

di Aldo Padovano

Approvato il preaccordo transattivo tra il comune e la famiglia Petrosino D’Auria, per il rilascio del fondo comunale Criscuolo di via Sant’Anna. Dopo anni di ricorsi al Tar, cause in tribunale e inchieste, la famiglia del boss Gioacchino «spara spara», ancora in cella per l’omicidio di Alfonso Quaranta, e dei fratelli Michele e Antonio Petrosino D’Auria, da pochi mesi di nuovo in libertà dopo circa 5 anni di carcere duro nell’ambito del processo Criniera, sarebbe pronta ad abbandonare la casa colonica di via Sant’Anna. Curriculum criminale di spessore, che però non è bastato a far tornare la proprietà Criscuolo nelle mani dello Stato.

L’immobile era già balzato agli onori della cronaca con il decreto di scioglimento del consiglio comunale, giunto nella primavera del 2012. L’approvazione del preaccordo il 28 dicembre scorso, nell’ultimo consiglio comunale del 2018, ma ora si accelera per concretizzare l’operazione. Duecentomila euro, più una nuova abitazione, alla famiglia Petrosino D’Auria. La proposta di transazione è stata redatta dagli avvocati Giuseppe Serritiello e Raffaele Marciano per l’ente paganese e dagli avvocati Lanocita e Pepe per la famiglia Petrosino D’Auria. La volontà di Palazzo San Carlo è stata quella di riappropriarsi della struttura per realizzare due edifici Iacp di edilizia agevolata, per 32 nuove abitazioni, e di una strada che porti da via Mangioni fino alle spalle del fondo Criscuolo.

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