Soddisfatti e felici,anche se fisicamente sfiniti

Mesi,anni di duro lavoro fatto da un pugno di amici splendidi che hanno lavorato in silenzio,in apnea,ricostruendo ragnatele di collegamenti,intrecci di interessi e quant’altro fra soggetti della criminalità organizzata e colletti bianchi,hanno trovato ieri coronamento a seguito di un viaggio che ci ha portato lontano dalle nostre sedi abituali.
Siamo veramente orgogliosi e felici.
Sfiniti fisicamente ma felici.
La giornata appena trascorsa é stata produttiva più di cento convegni.
L’antimafia del fare che é altra cosa rispetto a quella che ci presentano le cronache.
Possiamo dire con orgoglio che quindici anni trascorsi dal giorno in cui in due-tre costituimmo l’Associazione Caponnetto ci sono serviti per scalare le vette più alte di un impegno “altro” che ci consente di accreditarci come un sodalizio di un’estrema operatività che,al di là delle chiacchiere ,va ad incidere e colpire nelle arterie vitali delle mafie : quelle che riguardano il rapporto stretto fra soggetti criminali e spezzoni importanti della politica e dell’economia.
Se non,in parte,anche delle istituzioni.
Perché se non si é in grado di colpire su questo versante delicato e vitale ,alle mafie non facciamo un baffo.
Con le chiacchiere non si va da nessuna parte.
Occorrono i fatti e fatti significa la collaborazione fattiva,concreta- nomi e cognomi- fra inquirenti istituzionali e vere associazioni antimafia.
Vere,ripetiamo.
Non si tratta di discriminare fra “buoni” e “cattivi”,””bravi” e “non bravi”.
A noi non interessano queste cose perché siamo persone serie ed abbiamo senso delle Istituzioni e di attaccamento al bene comune.
Noi abbiamo acquisito,dopo una quindicina di anni di duro lavoro,piena consapevolezza della drammaticità della situazione
e proprio per questo vogliamo dare il nostro contributo perché nel nostro Paese si realizzi,nella situazione drammatica in cui ci troviamo -situazione che vede ormai le mafie padrone quasi assolute anche dell’aria che respiriamo-quel salto di qualità di tutto il fronte dell’antimafia sociale che deve convincersi,tutto intero,del fatto che ,se non si passa dalle parole,dalle declamazioni,dalle elucubrazioni,dalle chiacchiere insomma,alla INDAGINE ed alla DENUNCIA ,in piena,totale e leale collaborazione con le parti sane delle istituzioni,non si dà alcun contributo all’azione di contrasto delle mafie.
Anzi,si fa,anche se involontariamente,azione di depistaggio e di disinformazione.

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