Situazione preoccupante a Gaeta, ”provincia di Casale”

Gaeta, Scelta Civica: “Edilizia sospetta, riciclaggio criminalità. Le forze dell’ordine indaghino”

“Chi oggi a Gaeta è così folle da acquistare terreni e costruire, con pesanti investimenti economici, con il rischio che le case costruite possano rimanere invendute e quindi fallire economicamente? E’ questa la domanda che si pone Scelta Civica a Gaeta di fronte ad un fenomeno apparentemente strano che si sta verificando in città. Si vedono infatti sorgere palazzi con grandi cubature, e ci sono lotti di terreni che vengono venduti a prezzi altissimi ed impensabili sui quali ci sono concessioni edilizie per tanti nuovi appartamenti. Inevitabilmente sorge il sospetto di operazioni non proprio chiare e legittime, governate dalla criminalità organizzata, che necessitano di un controllo approfondito da parte delle forze dell’ordine. D’altra parte si sa benissimo che l’edilizia è uno dei settori chiave del riciclaggio di denaro sporco e non vorremmo che Gaeta diventi punto d’arrivo di affari loschi.

Tutto questo in presenza di un aumento del numero delle case in vendita e del crollo degli affitti stagionali. Ormai la nostra città è in svendita ed i prezzi delle case stanno subendo delle svalutazioni notevoli. Negli ultimi due anni, basta chiedere ad una qualsiasi agenzia immobiliare, la domanda di case è praticamente inesistente e chi è costretto a vendere lo fa a prezzi stracciati rispetto ai tempi “gloriosi”. Tra le principali cause vanno certamente menzionati gli aumenti consistenti dei tributi comunali sulla casa e sulla spazzatura, imposti dall’amministrazione Mitrano, che incidono pesantemente sui bilanci familiari, oltre ad una perdita di interesse verso Gaeta, a vantaggio di altre città che hanno saputo attirare turismo offrendo servizi, iniziative e qualità della vita che da noi sono fortemente carenti.
“Un cartello di un cantiere edilizio a Gaeta”
Ma, tornando alle questioni immobiliari, ci domandiamo perché, a fronte di un patrimonio di ben oltre 15mila abitazioni accatastate (rispetto ad appena 20mila residenti, con un rapporto di una abitazione per ogni 1, 3 residenti) e di un’immissione sul mercato di tante case, ogni giorno aprono nuovi cantieri per la costruzione di palazzi? Potremmo capire, anzi auspichiamo, progetti di housing sociale e di edilizia popolare per sostenere la richiesta di famiglie in condizioni di disagio ed a basso reddito, ma non riusciamo a comprendere la necessità di nuove costruzioni in un contesto di grandi disponibilità immobiliari di diversa tipologia ed in tutte le zone di Gaeta.

Inoltre, se il trend nazionale e locale delle transazioni immobiliari continuerà ad essere negativo nei prossimi mesi ed anni, le case a Gaeta varranno sempre meno, e più case si costruiranno e sempre meno valore avranno. Questo meccanismo dovrebbe sconsigliare qualunque imprenditore ad investire nelle nuove costruzioni, che hanno il forte rischio di immobilizzare capitali ed avere molte case invendute. Tra l’altro il numero dei residenti sta progressivamente diminuendo, e questo fatto determinerà inevitabilmente un aumento ulteriore delle varie tasse locali.

Ciononostante contro tutte le leggi di mercato vediamo nascere palazzi come funghi, evidentemente con le concessioni edilizie rilasciate dagli uffici comunali. Speriamo che in tutto ciò l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine siano consapevoli dei grossi rischi che potrebbero celarsi dietro queste operazioni edilizie, e che tutto venga attuato nella massima legalità, perché se così non fosse ci sarebbe veramente di che preoccuparsi”.

(Tratto da H24Notizie)

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