«Sindaco, ti sei dimenticato di me!» Lasciato solo dopo aver denunciato la camorra, lo sfogo del parrucchiere.SI E’ VERIFICATA LA STESSA COSA CON IL SALUMIERE DIETRO PIAZZA GARIBALDI,SEMPRE A NAPOLI,CON I TESTIMONI DI GIUSTIZIA,CON TUTTI COLORO CHE IN ITALIA DENUNCIANO MAFIOSI E MALFATTORI.TUTTI O QUASI LASCIATI SOLI DOPO TANTI OSANNA DI UN SOLO MOMENTO.E’ IL SISTEMA CHE E’ MARCIO PER COLPA,SEMPRE,DELLA GENTE CHE LO HA CREATO ED OGGI LO TOLLERA E SOSTIENE.

«Sindaco, ti sei dimenticato di me!» Lasciato solo dopo aver denunciato la camorra, lo sfogo del parrucchiere

di Stefano Di Bitonto

NAPOLI. Il suo video sui social è divenuto in poco tempo virale, peccato però che tutta questa attenzione mediatica non sia stata accompagnata da un eguale presenza da parte di istituzioni e società civile. Sì perché Salvatore Castelluccio, parrucchiere del centro storico di Napoli è solo, è rimasto da solo. O meglio lo hanno fatto divenire tale. Da quando nell’agosto del 2015 decise di denunciare il pizzo e rompere quel muro di omertà che come una cappa asfissiante divora l’economia sana. Quella dei tanti lavoratori e lavoratrici che la mattina fanno semplicemente il loro dovere.

Salvatore quando inizia la sua storia o meglio il suo Calvario? «Tutto ha inizio ad agosto 2015 quando divento oggetto di una richiesta estorsiva per il mio negozio di parrucchiere in Largo Ecco Homo di 2mila euro al mese. Ho deciso di denunciare tutto, di fare il mio dovere di onesto cittadino. Da allora però sono iniziati i problemi: ho subito minacce, intimidazioni e da due anni vivo sotto protezione. Ricordo che alcune mie clienti furono avvicinate da persone del clan della zona che intimarono loro di non frequentare il mio negozio perché sarebbe potuta accadere una sparatoria»

Nessuno le è venuto incontro? Nessuno ha espresso la propria solidarietà? «C’è stata la solita passerella di politici, di persone che promettono, faremo, diremo… La verità è che sono solo. Ho perso il 70% dei miei clienti e mi hanno boicottato. Purtroppo in queste condizioni non posso andare avanti, mi hanno fatto terra bruciata attorno»

Lei ha manifestato tutta la sua rabbia in un video divenuto virale (CLICCA QUI PER GUARDARE ). C’è qualcuno che l’ha delusa più di tutti? «Il video è stato l’estremo tentativo per far conoscere il mio punto di vista. Speravo di essermi comportato come un buon cittadino, e da buon cittadino, non potevo che rivolgermi al sindaco che è anche venuto qui chiamandomi ‘eroe’. Non sono un eroe, ho semplicemente fatto il mio dovere ma dal Comune mi sarei aspettato maggiore considerazione. Il sindaco De Magistris aveva promesso di concedermi dei locali appartenenti al patrimonio comunale per continuare a svolgere la mia attività lavorativa. Sono passati mesi ma nessuno si è fatto più sentire né vedere. Nel frattempo i mesi passano e io continuo ad essere solo. Il sindaco mi disse che non dovevamo perdere, beh dopo tutti questi mesi l’unico a perdere qui sono io»

Cosa ne pensa dell’ultimo scandalo relativo all’assegnazione delle case popolari ai camorristi? «Fa male specie se penso che le istituzioni comunali a parole dicono di voler difendere i cittadini e chi sta più in difficoltà ma, nei fatti, nessuno si attiva quando bisogna davvero schierarsi».

Salvatore Castelluccio ha affidato la sua storia ai social. La sua rabbia corre sul web, la sua e quella di tutti quei cittadini asfissiati da quella cappa nauseante chiamata racket.

29/03/2017

fonte:www.internapoli.it

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