Sindacati ed associazioni delle forze di polizia contro le ronde istituite dal governo

A proposito di ronde

Continua a far discutere il via libera del governo alle ronde di cittadini per garantire la sicurezza in città. A sollevare nuove polemiche è la bocciatura arrivata dal Cocer, il sindacato dell’Arma dei Carabinieri, che ha definito l’iniziativa “impraticabile” sottolineando che per garantire la sicurezza dei cittadini non servono le ronde ma “l’incremento delle risorse economiche per le forze dell’ordine, che invece sono tagliate da anni e la costruzione di nuove prigioni al fine di scongiurare il rischio di un nuovo indulto”.

Una puntualizzazione condivisa dalla deputata dell’Italia dei valori Silvana Mura che oggi ha dichiarato: “La bocciatura delle ronde da parte di polizia e carabinieri è di estrema rilevanza e deve essere tenuta nella dovuta considerazione se si vuole evitare di fare danni. Il governo si fermi finché è in tempo – ha detto la parlamentare dell’Idv – e smetta di fare demagogia che consiste nell’assumere 800 poliziotti quando ne mancano 10.000”.

Schierato contro l’iniziativa delle ronde in città anche il Partito Democratico. “L’immagine delle ronde scortate dalla polizia sono il miglior test della loro inutilità, il governo ritiri la proposta” è l’appello di Rosa Villecco Calipari, capogruppo del Pd in Commissione difesa della Camera, secondo cui “sarebbe un gravissimo segnale da parte del ministro La Russa la sottovalutazione dell’allarme del Cocer dei Carabinieri per i quali le ronde non aumenteranno affatto la sicurezza dei cittadini”. Marco Minniti, responsabile della sicurezza del Pd, parla di “errore drammatico” del governo e teme “pericolose derive”. Secondo Minniti “il principio delle ronde mette in scacco un fondamento della nostra democrazia, e cioè che l’ordine pubblico e la repressione del crimine sono funzioni primarie dello Stato e non possono essere lasciati al protagonismo di singoli senza alcuna preparazione”.

A mettere in dubbio la validità delle critiche mosse dal Cocer invece, il vicepresidente della Commissione difesa della Camera Ettore Pirovano, deputato leghista, e il capogruppo dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. Pirovano auspica “vivamente che le argomentazioni portate dai sindacati delle forze dell’ordine siano esclusivamente tecniche e che non abbiano infiltrazioni politiche” .
Intanto, il Cocer ha fatto sapere di voler chiedere, nei prossimi giorni, un incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e con il premier Silvio Berlusconi per avere “chiarimenti su queste tematiche che offuscano la serenità dei carabinieri”.

La politicizzazione spinta delle “ronde” potrebbe indurre il ministro dell’Interno, che pure ne è stato un convinto fautore, a sospendere o, comunque, a far limitare al massimo dai comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza le autorizzazioni che dovranno ottenere il via libera dei prefetti e dei questori.

(tratto da www.aprileonline.info)

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