«Simm ‘e chiù fort». I tre arrestati mentre i clan si spartivano le piazze di spaccio

«Simm ‘e chiù fort». I tre arrestati mentre i clan si spartivano le piazze di spaccio
Gli Abete-Abbinante-Notturno erano a colloquio con gli Amato-Pagano per ridefinire gli equilibri criminali

di REDAZIONE

Domenica 5 Giugno 2016

MELITO. Erano stati arrestati qualche settimana fa perché trovati in possesso di armi in via Cicerone. Per bloccarli i carabinieri della Compagnia di Giugliano guidata dal capitano De Lise circondarono il parco X di Melito. A finire in manette furono Lanzetti Fabio, 32 anni, Marino Leopoldo, 33enne e Iacopo Raffaele, 22 Anni, tutti di Scampia e ritenuti contigui al clan Notturno-Abete-Abbinante. “Simm ‘e chiu fort”, fu la frase urlata da uno dei tre all’uscita della Compagnia verso i parenti.

Ma cosa ci facevano a Melito con una pistola semiautomatica calibro 9 nella loro lancia Y? Secondo quanto rivelato dal quotidiano Metropolis, i tre erano “a guardia” di un summit che si doveva svolgere proprio lì, in via Cicerone, roccaforte degli Amato Pagano. Insomma, non avevano il colpo di pistola in canna prontp per un agguato come inizialmente era stato ipotizzato. Ipotesi alla quale, noi di InterNapoli.it, non avevamo creduto scrivendo a più riprese come, a Melito, la situazione criminale fosse incandescente, con i clan che stanno discutendo per ridefinire gli equlibri e il controllo delle piazze di spaccio.

fonte:www.internapoli.it

 

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