”Silvio dimettiti”, con Benigni e Saviano il programma più visto di Rai3 (i video)

8 milioni di telespettatori. Appello del comico a Sandokan: “Non ammazzare Saviano”.

Martina Aureli Vieni via con me, il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano, tanto contrastato dal direttore generale della Rai, Mauro Masi, ha sbancato l’Auditel. E con quasi 8 milioni di telespettatori davanti alla tv (7.623.000, con punte superiori ai 9 milioni durante il monologo di Roberto Benigni) è il più visto di lunedì sera. Quasi doppiato il Grande fratello 11, in onda su Canale 5, che si è fermato a 4.682.000 spettatori. Superati alla grande anche i Soliti ignoti di RaiUno, che non sono andati oltre i 6 milioni e mezzo di telespettatori.

Su Raitre il più visto degli ultimi 10 anni

Vieni via con me si laurea come il programma più visto di Raitre degli ultimi dieci anni. Nel momento di massimo ascolto, durante il monologo di Bengni, il programma ha ottenuto picchi superiori a 9,3 milioni di spettatori con il 32% di share (il più alto alle 22:42 con 9 milioni 321 mila e il 32,02%). I contatti sono stati oltre 18 milioni, con una permanenza record del 42,30%.

“Silvio dimettiti”: l’ironia di Benigni

“Silvio dimettiti”: il monologo “segreto” di Roberto Benigni (qui il video della prima parte e qui la seconda), in onda a partire dalle 22,15 nella prima puntata di Vieni via con me, è stato pieno di ironia sulle ultime avventure di Silvio Berlusconi. Benigni corre sul filo del paradosso e “provoca” su Ruby ed Emilio Fede. “Indagato per sfruttamento della prostituzione”, dice, ma “è da anni che pensavo che era sfruttato e cercavo chi era il suo sfruttatore”. “Naturalmente – continua Benigni – tutto quello che si legge sui giornali non è vero, ma, se per caso lo fosse, dimettiti”. Il premio Oscar, prima, ironizzava sul concetto contrario: “Silvio, non ti dimettere, non dare retta a Fini, perchè altrimenti ci rovini, non si lavora più. Santoro, Fazio, l’Unità, Repubblica non lavorano più. E poi Ghedini che fa, il solito film horror? Silvio, tieni duro, dai retta a me”.

Sul caso Ruby: “La mafia ora manda le escort”

Poi sul caso Ruby: “Berlusconi – dice Benigni – ha detto che la vicenda è stata una vendetta dalla mafia. La mafia una volta ti ammazzava, ora invece ti manda due escort in bagno… Io ho il terrore di questo”. Poi, rivolto ai mafiosi: “Siete delle bestie, vendicatevi di me, fate schifo: vi fornisco l’indirizzo del mio albergo a Milano”.

L’appello a Sandokan: “Scrivi un libro anche tu”

Benigni affronta anche il tema della mafia, con un appello direttamente a Francesco Schiavone, il boss dei Casalesi detto Sandokan. “Saviano – dice Benigni – è felice. È quello che mi ha preso. Ma possibile che uno che ha scritto un libro sia condannato a morte? Sandokan Schiavone, ma scrivi un libro pure te! Lui non ha la pistola, ha la biro”.

La canzone con le proprietà di Silvio (video)

Poi la canzone dedicata alle proprietà di Berlusconi. Benigni prende in mano il microfono e inizia a cantare (qui il video). “Il Milan, la Rai e Mediaset – inizia – Camera e Senato…e tra tre anni, è naturale, il Quirinale… il Gionale e il Viminale, banche e banchieri…”.

Abbado contro i tagli alla cultura: sullo sfondo Pompei

Non si vive senza cultura. Mentre sullo sfondo dello studio campeggiano le immagini del crollo della domus dei gladiatori a Pompei, il maestro Claudio Abbado elenca i motivi per cui vale la pena difendere la cultura dai tagli.

Il duetto Saviano/Fazio: Vado via/resto

Aseguire, il duetto Fabio Fazio e Roberto Saviano. Con le motivazioni per cui “Vado via” o “Resto qui”. Tra le frasi più applaudite. “Vado via perchè a Milano cacciano i bambini Rom”, “Vado via perchè non voglio vedere altri crolli di Pompei”. Per il “Resto”: “Resto qui perchè non ho case ad Anatigua”, o più semplicemente, “perchè sono italiano”.

Vendola e i tanti modi di dire gay (video)

Da “invertito” a “buzzarone”, da “pederasta” a “cripto-checca”: è Nichi Vendola l’ospite di “Vieni via con me” a cui è affidato l’elenco dei diversi modi per definire gli omosessuali (qui il video). Seguito delle possibili espiazioni: da “evirato” a “deportato nei lager e nei gulag”, da “confinato” a “ricoverato in manicomio” e “stuprato per punizione”. E ancora le classificazioni dell’omosessualità nella vita pubblica: “crimine”, “disordine”, “sporcizia”, “peccato”. Allora, conclude Fazio citando una recente battuta del premier Berlusconi, “si dice che è molto meglio guardare le belle ragazze che essere gay”?. “È molto meglio essere felici”: risponde Vendola.

Dopo tante polemiche: “Vieni via con me”

Dopo tante polemiche parte stasera (alle 21,05 su RaiTre) Vieni via con me, il programma di Fabio fazio e Roberto Saviano, che tante polemiche ha sollevato alla vigilia. E altre, probabilmente, sono dietro l’angolo, visto che in programma c’è il monologo – ancora top secret – di Roberto Benigni che dura 30 minuti. E di monologhi ce ne sarà anche un altro (si spera più breve, perché lo scrittore non è Benigni!), quello di Roberto Saviano, a cui sta ancora lavorando in queste ore.

Ambientato in una sorta di anfiteatro greco

Il programma sarà ambientato in una sorta di anfiteatro greco e intende raccontare l’Italia di oggi, il suo farsi e disfarsi, i suoi problemi e le sue contraddizioni, ma anche le sue risorse e le sue speranze, attraverso diverse testimonianze. Stasera tocca a Benigni, Claudio Abbado, Nichi Vendola, Angela Finocchiaro, Daniele Silvestri. Sono previsti anche e interventi di esponenti della società civile e di persone comuni.

Previste quattro puntate

Vieni via con me andrà in onda per 4 lunedì consecutivi. Gli autori, assieme a Fazio e a Saviano, sono Pietro Galeotti, Marco Posani, Michele Serra e Francesco Piccolo.  Vieni via con me debutta dovendosela vedere con il Grande Fratello e con la fiction di Raiuno (che stasera, però, propone una replica, ‘L’uomo che cavalcava nel buio’ con Terence Hill). Il tricolore dell’Italia dominerà la scenografia, il brano di Paolo Conte, che dà il titolo al programma, sarà ovviamente la colonna sonora. Saviano, alla vigilia, sembra preoccupato dagli ascolti. “La tv pubblica – dice – non dovrebbe preoccuparsene più di tanto”. Ma neppure lui, visto che ha da giocarsi un atout come Roberto Benigni.

VIENI VIA CON ME: BENIGNI (I PARTE)
VIENI VIA CON ME: BENIGNI (II PARTE)
BENIGNI E LA CANZONE CON LE PROPRIETA’ DI BERLUSCONI: VIDEO

(Tratto da Il Salvagente)

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