Signori, comprendeteci, non possiamo…

SIGNORI, COMPRENDETECI, NON POSSIAMO…

Noi confidiamo nell’onestà intellettuale di coloro che ci seguono, ritenendo che essi siano persone le più intelligenti ed in grado di comprendere il senso ed il valore del nostro agire.
Ci pervengono in continuazione, oltre a richieste di aiuto in denaro, anche di pareri o prese di posizione di natura politica.
Molti, infatti, ci inviano documenti che implicano l’assunzione di una posizione su situazioni e comportamenti che si riferiscono a fatti politici.
In 15 anni di attività, l’associazione Caponnetto ha sempre rifiutato di schierarsi con questo o quel partito politico, con questo o quello schieramento di partiti ed è stata sempre rigida nel salvaguardare e difendere la sua autonomia da qualsiasi formazione partitica.
Pagando anche prezzi altissimi.
Il processo di degenerazione in corso nei partiti politici ci costringe a marcare la nostra distanza da tutto e da tutti.
Noi non siamo dei qualunquisti ed ognuno di noi ha la sua idea politica e vota, ma non vogliamo assolutamente sentirci subordinati o accumunati a e con tizio o caio in quanto la corruzione – stavamo per scrivere “la mafiosità” – che alligna sempre di più nel quadro politico del nostro Paese ci induce a marcare la distanza da tutto e da tutti, pur tenendo conto, a livello personale, delle diversità originarie di ogni formazione rispetto all’altra.
In parole povere, nessuno di noi è un qualunquista, ma ciò non deve indurre a pensare che noi siamo al servizio di tizio o caio perché la degenerazione in atto nelle burocrazie di tutti i partiti politici ci induce a marcare le distanze, come soggetto associativo, da tutto e da tutti.
Le mafie non hanno colore politico ed un’antimafia seria non può e non deve avere una posizione diversa.
Se vuole essere una vera “antimafia”!!!
Il tentativo di chi vuole tirarci per la giacca per vederci allineati con questo o con quello è, quindi, maldestro e non gradito.
Ognuno di noi conosce la storia e la genesi dei fenomeni sociali ed economici e, quindi, anche politici.
Ma ognuno di noi conosce, al contempo, le mutazioni e le degenerazioni di quei fenomeni.
Talché, senza alcuna presunzione, chi fa un’antimafia seria, sul campo e non asservita a poteri economici o politici, può a ben ragione definirsi ed essere definito come colui o colei che ha acquisito, senza schermature e forzature di sorta, quell’autonomia e quella maturità che gli/le consentono quella libertà di giudizio e, quindi, quella capacità di espressione personale, anche con il voto, delle sue preferenze.
Senza mai intaccare l’autonomia degli altri consociati.
Un’Associazione seria si comporta in questo modo!
Quindi, vi supplichiamo: non costringeteci ad esprimere giudizi impietosi e limitatevi ad accettarci per quello che siamo, con la nostra identità vera e per il nostro impegno quotidiano contro le mafie, soprattutto quelle politiche ed annidate nelle istituzioni.
Le vere mafie!!!

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