Siamo sempre più preoccupati per quanto sta avvenendo sui territori di Terracina, Itri e Sperlonga

SIAMO OLTREMODO PREOCCUPATI PER QUANTO STA AVVENENDO A TERRACINA ED ITRI

Di Terracina abbiamo già avuto modo di parlarne più volte.

Parecchio tempo fa abbiamo fornito degli spunti investigativi agli organismi centrali, pregandoli di accendere i riflettori sul suo territorio.

A parte le questioni già sollevate ed i casi ormai noti, c’è un aspetto che ci sta preoccupando in questo ultimo periodo e che riguarda, in particolare, l’invasione di finanziarie.

La situazione economica di Terracina e dell’intero territorio è nota a tutti: c’è un’economia in piena fase depressiva, con indici altissimi di disoccupazione e situazioni d’indebitamento notevolissimo.

Appare, pertanto, quanto meno strana quest’invasione di finanziarie, la cui presenza si giustificherebbe soltanto nel caso di operazioni economiche di vario tipo.

Sarebbe interessante, a questo punto, verificare anche che tipo di rapporti intercorrerebbero fra tali finanziarie e le banche.

Un’indagine a tutto campo assolutamente necessaria per capire cosa c’è sotto.

Chiediamo all’Autorità Giudiziaria di disporre un’indagine in tal senso.

Questo per Terracina.

Per Itri, come d’altronde per Sperlonga, abbiamo la sensazione che non si stia dando l’importanza che merita ad un fenomeno che sta diventando oltremodo preoccupante.

C’è da tempo un processo di accaparramento da parte di gente che viene dal napoletano e dal casertano di vaste porzioni del territorio e dell’economia della cittadina.

Ci è stato riferito che una sola persona originaria di un paese del retroterra napoletano avrebbe acquistato addirittura 50 porzioni di terreno.

E, questo, non sarebbe il solo caso.

Noi non riusciamo a capire quello che, visti i risultati relativi alla continua espansione della camorra, stanno facendo le forze dell’ordine locali per contrastarne l’avanzata. Mera ed esclusiva azione di ordine pubblico???

Non basta più di fronte a mafie che sono diventate IMPRESA!!!

Lo stiamo ripetendo come un disco da 10 anni!!!

Non capiamo, in particolare, il motivo per il quale tutto il settore delle compravendite non venga esplorato come sarebbe doveroso fare su un territorio sul quale la camorra è fortemente radicata.

Mancanza di volontà, esecuzione di direttive dai vertici o che altro?

Non vogliamo ripetere sempre le stesse cose: le mafie oggi sono soprattutto… economia e politica.

Se non le si affronta su questi due versanti, ci prendiamo solamente in giro.

Poi, quando scoppiano i “casi” di Fondi, Sabaudia ecc. ecc… , molti fanno finta di cadere dalle nuvole!

Il discorso a questo punto si sposta sul piano dell’efficacia dell’azione investigativa.

L’impianto attuale fa acqua da tutte le parti e non è più adeguato ad una realtà che è mutata rispetto a 30 anni fa.

Noi stiamo lavorando ad un progetto di riposizionamento dei presidi militari sul territorio che prevede una diversa, più razionale dislocazione, con il taglio di rami secchi.

Un esempio fra tantissimi altri.

Che senso ha continuare a tenere aperti quattro Commissariati su un area di 30 chilometri (due dei quali, Gaeta e Formia ad appena 6 chilometri l’uno dall’altro), lasciando un’area sensibile qual’è quella di San Felice Circeo, Sabaudia, Pontinia, oltre che tutti i Lepini, completamente scoperti???

E che senso ha continuare a spendere montagne di soldi per tenere aperte stazioni dei carabinieri con 4-5 uomini e che di pomeriggio sono chiuse?

Ci ritorneremo.

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