Si stacca un costone di tufo a Ventotene, muoiono due ragazzine

Una terza compagna della scolaresca di Roma in gita è stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Latina. Sindaco: nella spiaggetta di Cala Rossano mai avuto segni di cedimento. Polverini dichiara stato di calamità

Tragedia sull’isola Ventotene, un gruppo di ragazzi del camposcuola dell’istituto “Anna Magnani” di Roma è stato investito dalla frana di un costone di roccia a ridosso della spiaggetta di Cala Rossano: due ragazze, F.C. (13 anni) e S.P. (14), sono morte, una terza ragazza che ha riportato la frattura del femore è stata trasportata in codice rosso in elicottero a Latina, un ragazzino invece ha riportato solo contusioni ad un piede, lo ha riferito il 118. Il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha dichiarato lo stato di calamità.

Secondo le ricostruzioni, i ragazzi in gita scolastica erano in gruppo e stavano procedendo lungo una strada, costeggiata da un muro di contenimento di tufo, che porta al cimitero. A franare è stato proprio il costone di tufo a ridosso della spiaggetta di Cala Rossano, hanno spiegato i carabinieri di Latina che sono intervenuti. Sembra che il crollo, avvenuto alle intorno alle 11.30, non abbia dato scampo ai ragazzi e sia stato improvviso.

“La notizia del crollo del costone di roccia a Ventotene a causa del quale, secondo le prime notizie, due studentesse romane sono rimaste uccise è drammatica. Esprimo a nome di tutta la città dolore per questa tragedia e grande vicinanza alle famiglie. Chiedo che le autorità preposte facciano piena luce sull`accaduto e si accertino le eventuali responsabilità”, ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri di Latina e sul posto sono intervenuti anche i militari del nucleo investigativo di Formia per i rilievi. Al momento sembra però che non vi fossero segnalati pericoli, la spiaggetta risultava accessibile e senza divieto di balneazione. Situazione confermata dal sindaco del comune isolano, Giuseppe Assenso: “Ero sull’isola e sono intervenuto subito. E’ stato un distacco improvviso, la spiaggetta è agibile, c’è la balneazione, non abbiamo avuto mai nessun segnale di cedimento. E’ stata una tragedia”.

“Qui sta succedendo un finimondo, ci sono dei genitori qua, è una disperazione“: poche parole dalla segreteria della scuola media Anna Magnani, l’istituto di Morena da dove proviene la scolaresca coinvolta nella frana a Ventotene. Dall’eco del telefono grida e voci che si rincorrono: “E’ una disperazione”, ha ripetuto singhiozzando la voce della segretaria al telefono.

Il presidente della Regione Lazio ha dichiarato lo stato di calamità naturale dopo la tragedia che questa mattina ha colpito Ventotene. Il governatore Polverini è sul posto per portare solidarietà e vicinanza delle istituzioni alle famiglie e per accertare con i tecnici della Regione lo stato di dissesto ai fini della definizione di un intervento di carattere finanziario.

Un elicottero della Protezione civile di Roma con a bordo tre operatori e uno psicologo è atterrato sull’isola. Un altro psicologo della Protezione civile comunale specializzato in emergenze è all’opera presso la scuola media “Anna Magnani”.

(Tratto da Virgilio Notizie)

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