Si comincia, grazie a Dio, a muovere qualcosa

Roma, 22 ott. (Adnkronos) – “Bisogna ridefinire la figura dei testimoni di giustizia e il funzionamento del sistema di protezione, facendo tesoro dell’esperienza di questi anni e dei limiti mostrati dalla attuale legge”. Lo ha detto Rosy Bindi, presidente della commissione Antimafia, nel corso della conferenza stampa di presentazione della relazione sul sistema di protezione del testimoni. “La nostra intenzione – ha proseguito Bindi – è quella di trasformare questa relazione in un proposta di legge organica, parlando a tutte quelle persone, che per rapporti familiari o attività economiche hanno a che fare con le dinamiche mafiose: a loro dobbiamo dire che possono intraprendere il cammino verso la legalità e lo Stato è pronto ad accoglierli. In particolare le donne, devono poter rompere il legame con gli ambienti mafiosi ed essere accolte come testimoni di giustizia”. (segue)

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