Sì, c’è una mafia che usa l’antimafia

Nel  leggere la notizia dell’arresto degli imprenditori campani  considerati delle icone dell’antimafia,ci viene a mente  l’articolo dell’Espresso di gennaio 2016 a firma di Marco Damilano che nel titolo soprariportato ricorda  le parole di Rosy Bindi,Presidente all’epoca della Commissione Parlamentare Antimafia:

la mafia che usa l’antimafia.

Andatelo a leggere perché ci offre il quadro esatto  della situazione nella quale ci troviamo ad operare.

Da una parte ci sono  decine di associazioni,piccole e grandi,che,senza fini di lucro,vanno avanti fra mille difficoltà per combattere il malaffare e la mafia e dall’altra ce ne sono alcune che,in nome dell’antimafia e della legalità,fanno business colludendo  talvolta perfino con soggetti malavitosi.

La mafia vestita da antimafia.

Ci muoviamo in un groviglio di sigle alcune delle quali confondono le idee costando allo Stato e,quindi,a noi tutti,montagne di soldi.

Anche a noi dell’Associazione Caponnetto capitano episodi che ci lasciano sospettare tentativi di infiltrazione da parte di elementi contigui alla criminalità organizzata di natura mafiosa che evidentemente vogliono strumentalizzarci e controllarci dall’interno dandosi una veste di paladini della legalità.

Ci é capitato con un’amministrazione comunale che senza fare  alcuna domanda di adesione ha aderito all’Associazione Caponnetto con una delibera di giunta.

Giorni fa abbiamo letto di un altro Comune in un’area a fortissima densità camorristica che starebbe per deliberare l’intitolazione dell’aula consiliare  al nome di Antonino Caponnetto.

La cosa ci ha allarmato in quanto conosciamo bene la situazione di quel territorio e ci stiamo adoperando per capire da chi é partita l’idea ed i fini che si propone.

Quello dell’antimafia é un campo minato dove ti capita di tutto e di più e sul quale ,se non stai con gli occhi aperti notte e giorno,rischi ogni momento di trovarti i mafiosi dentro casa.

Il problema é che quando altri rubano molta  gente é portata a generalizzare e a fare  tutto un fascio mettendo insieme onesti e disonesti.

 

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