Si aggrava la situazione criminale a Terracina: dal riciclaggio alle bombe e la gente dorme

LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA DIVERSIFICA LE SUE ATTIVITA’ A TERRACINA: DAL RICICLAGGIO ALLE BOMBE?

Ora c’è da capire le cause che hanno determinato una diversificazione nelle attività criminali a Terracina.

Cambio di strategia?

Mani e menti diverse?

Nell’uno come nell’altro caso, c’è da registrare un’involuzione della situazione criminale.

Ad una pesante azione di riciclaggio che ha portato all’accaparramento di buona parte dei settori dell’edilizia, del commercio ed altri ancora, si sommano significative attività di usura ed estorsione.

Settori, questi ultimi, non necessariamente associabili ai clan della camorra e alle ‘ndrine, o, comunque, non esclusivamente.

Non vorremmo, infatti, che, come con l’usura, con l’alibi della presenza mafiosa, qualcuno abbia trovato terreno fertile per operare nel campo delle estorsioni.

Solo ipotesi, ovviamente, ma che debbono indurre ad indagare a 360 gradi, non escludendo niente e nessuno.

Come ipotesi potrebbe essere anche l’opera di cani sciolti che, arrestati ormai molti dei capi, agiscono liberamente.

Certo è che la situazione a Terracina e nel circondario continua ad essere critica, mentre classe politica ed opinione pubblica restano colpevolmente inerti e non collaborano con chi si sforza di farvi fronte.

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