Sette generazioni per sporcare il territorio: I Casamonica

La mafia romana passa dai Casamonica.

Appalti, estorsioni, droga.

La mafia si chiama Casamonica nel Lazio, il ruolo di spicco di alcune famiglie esponenti del clan dei Casamonica gestiscono appalti della litoranea laziale, organizzano il traffico di stupefacenti, praticano estorsione sui commercianti della zona, reciclaggio di denaro sporco.

Rilevante oramai il loro posizionamento tra le mafie nazionali, secondo la Direzione Antimafia il loro patrimonio si aggira sui 90 milioni di euro, sono interessati i quartieri di  Primavalle, Quartiere Africano, Monteverde, Quadraro, Casilino, San Basilio, Cinecittà, Torre Maura, Tor Bella Monaca, Ostia e soprattutto il quartiere della Romanina nel quale sono presenti dai primi anni 70.

Decine le famiglie oggi affiliate al capo clan Salvatore Barzilai, si controllano le entrate e le uscite dal quartiere, tutto si conosce, la videosorveglianza che da pochi anni è praticata dagli enti comunali è cosa radicata per la mafia romana, una pratica che frutta milioni.

Sono simbolo di sfarzo, tipico delle etnie Rom, di fatto nomadi anche se da sette generazioni stanziati nel comune di Roma, tra ville di spicco e alloggi comunali, le roulotte di un tempo solo un vecchio ricordo per gli esponenti del clan e le famiglie a loro affiliate, investimenti immobiliari che arrivano sino ai Castelli Romani.

Rom e sinti le origini ma, si sentono romani. Roma è terra loro, eppure le azioni sinergiche delle forze dell’ordine con bliz, sgomberi, operazioni antidroga, azioni antiraket dicono che la forza dell’illegalità attuata dai Casamonica non è di rispetto verso Roma e verso i romani.

Roma viene definita la nuova capitale della cocaina anche grazie ai Casamonica e parliamo di un busines di 1 miliardo e 300 milioni di euro in un solo carico.

Quegli strani accordi tra i Casamonica e gli ndranghetisti per mettere le mani sugli appalti publici, sui rifiuti, quegli affari che hanno i nomi di  Pietro D’Ardes dei Casalesi e Rocco Casamonica in sodalizio con quelli della Piana di Gioia Tauro, i Piromalli, i Molè gli Alvaro.

Poi la prostituzione e quella fitta rete di piccoli crimini, furti, truffe, associazioni a delinquere che si insidiano nella capitale.

Ecco gli uomini che da sette generazioni vengono ospitati in territorio romano, eccco chi sono i Casamonica.

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