Sequestro da 2 milioni di euro a noto imprenditore di CASAL DI PRINCIPE, divenuto ricco con le scommesse on line.Il grazie sentito ed i complimenti dell’Associazione Caponnetto alla Guardia di Finanza di Formia ed alla Procura della Repubblica di Cassino

Sequestro da 2 milioni di euro a noto imprenditore di CASAL DI PRINCIPE, divenuto ricco con le scommesse on line

Provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza

LATINA – CASAL DI PRINCIPE – Nella mattinata di ieri le Fiamme Gialle di Latina hanno dato esecuzione ad una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di Salvatore Ferrara, detto Sasà imprenditore di Casal di Principe, operante nel settore delle scommesse on-line. Il valore del sequestro dei beni è di due milioni di euro.

Il soggetto, era stato già è stato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito della quale veniva disarticolata un’organizzazione criminale campano-laziale operante su piattaforme informatiche non autorizzate dall’Agenzia dei Monopoli che aggiravano la normativa di settore omettendo il versamento di tributi all’erario realizzando plurime truffe ai danni dello Stato.

L’uomo a gennaio infatti, era finito in manette insieme ad altre dieci persone, di cui un altro residente a Formia e uno a Fondi, perché sospettato di essere parte di un’associazione a delinquere a carattere transnazionale volta a commettere una serie indeterminata di reati attraverso una rete illegale di gioco on line, aggirando, in tal modo, la normativa di settore e omettendo fraudolentemente il versamento dei tributi erariali per la concessione di gioco, al fine di realizzare plurime truffe ai danni dello Stato. Il tutto con la compiacenza del “clan dei casalesi”, gruppi Michele Zagaria, Antonio Iovine e Francesco Schiavone a cui, secondo le indagini, gli associati, ma l’aggravante mafiosa scattò solo per colui che era ritenuto al vertice dell’organizzazione, versavano mensilmente una parte dei proventi dell’attività.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi eseguiti dai Finanzieri del Gruppo di Formia hanno consentito di rilevare come Salvatore Ferrara, per condotta e tenore di vita, abitualmente vivesse di proventi derivanti da attività illecite, conseguenti al suo inserimento nell’organico della consorteria criminale facente capo ad un soggetto residente a Roma.

Sotto l’aspetto strettamente patrimoniale, le Fiamme Gialle di Formia, hanno individuato un’evidente sperequazione tra le entrate e le uscite del Ferrara Salvatore e della coniuge P.M.. Tra l’altro tale sperequazione ha assunto maggior valore in considerazione degli investimenti effettuati da Salvatore Ferrara nell’ultimo decennio, sia direttamente, che attraverso un soggetto terzo P.C., anch’esso attinto dalla medesima misura ablativa.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Frosinone a conclusione delle attività investigative della Guardia di Finanza, sono state coordinate direttamente dal Procuratore Capo di Cassino Luciano D’Emmanuele.

 

PUBBLICATO IL: 4 agosto 2016 ALLE ORE 19:29 

NOTA DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO
L’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO  ESPRIME SIA ALLA GUARDIA DI FINANZA DI FORMIA CHE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CASSINO I SENSI DELLA PROPRIA PIU’ VIVA GRATITUDINE ED I PROPRI COMPLIMENTI PER QUESTA IMPORTANTE OPERAZIONE

 
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