Sequestri patrimoni da parte dei Carabinieri di Caserta ai danni di una fazione dei Casalesi

Sequestri patrimoni  da parte dei Carabinieri di Caserta ai danni di una fazione dei Casalesi
carabinieri 

Interrogazione a risposta scritta 4-14245

COSTANTINO, FASSINA, FRATOIANNI, DURANTI,RICCIATTI,GALLI, D’ATTORRE, PIRAS, PANNARALE, MARCON, PLACIDO, PELLEGRINO,NICCHI

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’interno, al Ministro della difesa .

Per sapere – premesso che:
il 14 luglio 2016 i carabinieri del Ros di Caserta hanno sequestrato due milioni di euro di patrimonio a una fazione del clan Casalesi, tra i quali spiccano anche quote societarie di alcune attività di Rocchetta a Volturno e Sant’Agapito, in provincia di Isernia;
si tratta di quote di un’azienda nata nel 2010 e operante nell’ambito della ristorazione, azienda che aveva aperto alcuni locali nei due paesi isernini, per poi chiuderli recentemente;
il sequestro delle suddette quote societarie è scattato per la contestazione dei reati di associazione mafiosa e riciclaggio. Le indagini hanno infatti dimostrato che gli imprenditori che hanno investito nell’area isernina fossero fedelissimi di Giovanni Garofalo, luogotenente di Michele Zagaria a Casapesenna, Caserta;
a settembre del 2016, su iniziativa della direzione distrettuale antimafia de L’Aquila, sostenuta operativamente anche dalla procura nazionale antimafia, l’operazione «Isola Felice» (ampia indagine che ha coinvolto Molise, Abruzzo, Calabria, Sicilia, Lazio e Marche) ha colpito un’associazione di stampo mafioso dedita al traffico di armi e droga, all’estorsione e al riciclaggio, operante anche sul versante bassomolisano;
nel territorio termolese sono stati cinque gli arresti effettuati, con tre persone trasferite nel penitenziario di Larino di cui una residente proprio a Termoli e le altre due a Campomarino, ai domiciliari, invece, altri due soggetti, mentre per un terzo è stato definito l’obbligo di dimora. Nella citt� costiera sono stati posti i sigilli di sequestro a un bar-ristorante della zona sud e due società che lavorano nella ristorazione interdette al momento;
già nel 2011, in via Mazzini, zona centralissima della città di Termoli, venne ritrovata in un garage un’auto contenente un verso arsenale di armi da guerra, sempre appartenente alla clan ’ndranghetista Ferrazzo di Crotone. Dalle indagini è emerso un quadro allarmante rispetto alla diffusione di interessi della ’ndrangheta nel Molise, oltre che in Abruzzo;
il 1
o settembre 2016 il comando della legione carabinieri del Molise è stato soppresso e accorpato alla legione carabinieri dell’Abruzzo con indubbi riflessi operativi per tutto il territorio regionale;
il consiglio regionale molisano, con l’approvazione della delibera n. 217 del 2016 in materia di infiltrazione della `ndrangheta e della camorra nel Basso Molise, «Mozione concernente la presenza sul territorio regionale dei collaboratori di giustizia e/o di condannati agli arresti domiciliari per reati gravi provenienti da altri territori», presentata dal consigliere Michele Petraroia, deliberava che: «[…] preso atto che il territorio regionale con sempre maggior frequenza viene individuato come sede di domicilio per collaboratori di giustizia dalla criminalità organizzata e/o per esponenti condannati al confino o a scontare gli arresti domiciliari, come nel caso recente dell’(…), di (…), moglie del (…), che seguono un lungo elenco di figure simili aperto, nel lontano passato, dall’(…), inviato nel Basso Molise;
tenuto conto della progressiva diminuzione degli operatori delle Forze dell’Ordine, della diversa organizzazione intervenuta nell’attività delle Stazioni dell’Arma dei Carabinieri e dell’imminente superamento del Corpo Forestale dello Stato; considerato che, a decorrere dal 1
o settembre 2016, il Comando della Legione Carabinieri del Molise sarà soppresso ed accorpato alla Legione Carabinieri dell’Abruzzo con indubbi riflessi operativi e ricadute non positive per il territorio regionale», impegnava «il Presidente della Giunta regionale del Molise ed il Presidente del Consiglio regionale del Molise ad intervenire nei confronti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero della difesa, del Ministero dell’interno, del Ministero della giustizia e della Delegazione Parlamentare del Molise: per sollecitare ogni utile potenziamento degli Organici delle Forze dell’Ordine presenti sul territorio regionale evitando tagli e/o riduzioni connesse con il superamento del Corpo Forestale dello Stato, per verificare la possibilità di limitare la presenza dei collaboratori di giustizia e/o di condannati agli arresti domiciliari per reati gravi provenienti da altri territori, per avanzare formale istanza sulla permanenza della Legione Carabinieri della Regione Molise evitandone la soppressione» –:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative intendano assumere per garantire sul fronte della logistica investigativa e operativa tutto il supporto necessario alle istituzioni molisane, anche attraverso il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, compresa la ricostituzione del comando della legione carabinieri del Molise. (4-14245)

on line http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/14245&ramo=CAMERA&leg=17

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