”Seguite il filone dei soldi” e troverete la mafia. Lo diceva e faceva Falcone e anche noi dobbiamo fare altrettanto. Il “modello Lazio” dell’Associazione Caponnetto. Un invito agli amici della Campania iscritti alla Caponnetto

IL “MODELLO LAZIO” NEL CONTRASTO ALLE MAFIE
Se gli amici campani iscritti o simpatizzanti dell’Associazione Caponnetto non si decidono presto ad adottare il” metodo” di quelli del Lazio che da anni basano quasi tutta la loro attività sull’INDAGINE e sulla DENUNCIA aiutando forze dell’ordine e della Magistratura nello scoprire i mafiosi nelle loro attività economiche ed imprenditoriali e le loro connessioni con la politica e le istituzioni corrotte e continuano ad incentrare la loro attenzione su aspetti marginali di mal’amministrazione, non si verrà mai a capo di niente.
L’antimafia vera si fa sul campo e parlando il meno possibile ed operando.
Ci scrive in questo momento un amico di una regione del sud responsabile di un’associazione ambientalista il quale è rimasto basito nello scoprire che, dopo aver denunciato fatti di natura naturalistica e di violenza all’ambiente, dalle indagini sembra che stia venendo fuori la mafia siciliana.
Questo amico ci ha chiesto consigli sul cosa fare di fronte ad una situazione del genere.
Gli abbiamo, ovviamente, risposto che solo con un lavoro a mezzo di visure camerali e di uno studio approfondito degli incroci da individuare fra i vari soggetti si può risalire a scoprire la mafia ed i collegamenti che questa ha con politici e rappresentanti delle istituzioni.
La mafia ha sempre sponde politiche ed istituzionali e sono soprattutto queste che vanno individuate e colpite.
Le mafie lavorano molto con il sistema delle “scatole cinesi” con il quale riescono a nascondere le loro operazioni economiche ed a ripulire i soldi sporchi.
Falcone diceva: ” seguite il filone dei soldi e troverete la mafia”.
Se non si è in grado o non si ha voglia di seguire il filone dei soldi, ai mafiosi si… fa un baffo!!!
Le chiacchiere non servono a niente.
Bisogna seguire il filone dei soldi ed attrezzarsi per fare questo.
Nel Lazio l’Associazione Caponnetto lo fa da anni, almeno da dieci.
Bisogna ora cominciare a farlo anche in Campania.

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