SE QUESTA NON E’ EVERSIONE!…

Un Presidente di un’Amministrazione Provinciale che definisce un Prefetto –che ora è il Direttore del Dipartimento Sicurezza del Ministero dell’Interno – ed i membri di una Commissione di accesso, tutti Prefetti ed Ufficiali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e funzionari della Polizia “ pezzi deviati dello Stato” non compie un atto eversivo perseguibile per legge?

E’ quanto è successo a Latina per il “caso Fondi”.

Bene ha fatto il Ministro dell’Interno Maroni a condannare tale comportamento ed a prenderne le distanze.

Ora spetta alla Procura della Repubblica di Latina ed alla DDA di Roma adottare i provvedimenti conseguenti.

E’ necessario, al di là del fatto in sé che pure è gravissimo, capire le “ ragioni” di tanto accanimento ai danni di alti funzionari dello Stato che hanno fatto il proprio dovere nel descrivere uno stato di illegalità e di condizionamenti mafiosi in un Comune, quello di Fondi, di cui hanno parlato le cronache di tutto il mondo.

Se, poi, si tiene conto anche delle minacce di querele contro il Prefetto di Latina da parte di un senatore della Repubblica, originario di Fondi, il quadro è inquietante.

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