Se oggi le mafie sono padrone di mezza provincia di Latina, la colpa è anche del PD e dell’IDV. Vi spieghiamo il perché

LA DOPPIEZZA DEL PD E DELL’IDV IN TEMA DI LOTTA ALLE MAFIE IN PROVINCIA DI LATINA

Che il PD si sia impegnato a Fondi nella battaglia contro il dominio della criminalità organizzata, è un dato di fatto. Incontestabile.

Ma ciò è dovuto più alla sensibilità ed al rigore morale del suo segretario Bruno Fiore –il quale è stato perciò vittima di un attentato –che non alle scelte del Partito Democratico.

E che questo si senta disinteressato al problema della presenza mafiosa in provincia di Latina è dimostrato dal comportamento adottato nel resto della provincia.

Il problema mafioso è la prima emergenza che assilla questo territorio. Su tutti i piani. Non solo su quello della legalità, dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini. Ma anche su quello occupazionale ed economico.

Nessuna impresa seria va ad investire su un territorio infestato dalle mafie. Denaro sporco scaccia quello pulito.

Denaro sporco attira, quindi, altro denaro sporco, fino a quando tutta l’economia diventa criminale. E’ quanto sta accadendo in provincia di Latina dalla quale anche i rappresentanti istituzionali di un certo livello e seri vengono costretti ad andare via o vengono addirittura cacciati. Sono i casi dell’ex Presidente del Tar drBianchi, dell’ex Comandante provinciale dei Carabinieri, il Col. Rotondi e, prossimamente, del Prefetto Frattasi, che noi riteniamo il miglior Prefetto d’Italia.

Il Partito Democratico, che rappresenta il più grosso partito di opposizione, di fronte ad una deriva morale e politica di tal fatta avrebbe dovuto promuovere una rivolta pacifica di tutta la gente perbene.

La stessa cosa avrebbero dovuto fare la gerarchia ecclesiastica, a cominciare dai due Vescovi, la CISL, la UIL, le associazioni delle categorie economiche.

Silenzio tombale, invece, da parte di tutti questi soggetti.

A Terracina, durante la tradizionale festa in piazza del Partito Democratico, il tema della presenza mafiosa era stato inserito all’ordine del giorno. Se n’è parlato, infatti, ma in modo molto sfumato e generico. Che delusione! Sembra quasi che non se ne voglia parlare, che dia fastidio a qualcuno parlare di mafia.

A Fondi, se non ci fosse stato Bruno Fiore, forse non si sarebbe fatto tutto quello che è stato finora fatto.

Ma chi ha fatto capolino in certe occasioni, è già sparito

Lo stesso discorso vale per l’IDV, la cui dirigenza provinciale ha cominciato a parlare di mafia solo da quando è scoppiato il “caso Fondi”, un caso che se il PD e l’IDV avessero affrontato prima che scoppiasse forse non saremmo arrivati al putridume che sta oggi sotto gli occhi di tutta Italia.

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