Se a Frosinone non si cambiano i vertici di Prefettura, Procura, Questura e Carabinieri, la lotta alle mafie sarà sempre inefficace

A FROSINONE ALLE FORZE DI POLIZIA MANCANO MEZZI ED UOMINI, COME GIUSTAMENTE DENUNCIA MARCO GALLI DEL SILP-CGIL, MA, SOPRATTUTTO, LA VOLONTA’ DI CONSTRASTARE EFFICACEMENTE LE MAFIE. QUANDO, INFATTI, SENTIAMO DIRE DAI VERTICI PROVINCIALI DELLE FORZE DELL’ORDINE DELLA CIOCIARIA CHE SUL TERRITORIO NON C’E’ MAFIA, IL PROBLEMA E’ PIU’ COMPLESSO. UN INVITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MARONI.

Con la venuta a Frosinone del nuovo comandante provinciale della Guardia di Finanza-il Col. Salato- la situazione sta lentamente cambiando.

Questo è un dato di fatto.

Con l’imminente sostituzione del Prefetto per raggiunti limiti di età, ci auguriamo che essa cambi ulteriormente. In meglio, ovviamente.

Restano Polizia, Carabinieri e Procura della Repubblica, i cui vertici provinciali vanno sostituiti. Al più presto!

Sono anni che i magistrati della Direzione Nazionale Antimafia, delle Direzione Distrettuali di Roma e Napoli denunciano la gravità della situazione esistente nelle due province di Latina e Frosinone.

De Fichy, Ardituro, il col. La Forgia della DIA lo hanno detto e ridetto.

Noi lo stiamo gridando da anni, chiedendo un’inversione di rotta alle autorità ciociare.

Trovandoci, però, sempre di fronte ad un muro di gomma, ad una cortina di silenzio e di indifferenza.

“Tutto sotto controllo”… , dicono, smentendo di fatto quello che denunciano da anni DNA, DDA, DIA, Commissioni Parlamentari Antimafia, Comandi Generali delle forze dell’ordine, la stampa più accorta.

E’ ovvio, quindi, che coloro che negano la presenza delle mafie su un territorio, non si dotano nemmeno degli strumenti per contrastarle.

Noi concordiamo con il contenuto delle dure denunce che da sempre fa l’amico Marco Galli del Sindacato di Polizia della CGIL della Questura di Frosinone in ordine alla carenza di energie, uomini e mezzi nell’azione di contrasto delle mafie.

Marco Galli è un nostro caro amico, gli vogliamo bene e gli stiamo e gli saremo sempre vicini.

Ma il problema va affrontato da un’angolazione diversa dalla sua. Dicendo chiaramente quello che va detto.

E’ il manico che non funziona e, quindi, va SOSTITUITO. Subito!

Se si preferisce impegnare gli uomini in servizi di ordine pubblico, nei campi di calcio e così via e non nell’individuazione dei capitali mafiosi, la situazione non cambierà mai.

Noi lo stiamo dicendo a chiare note e lo ripetiamo ancora una volta: Procuratore Capo, Questore e Colonnello dei Carabinieri vanno sostituiti.

Si tratta di persone perbene, per carità, nei confronti delle quali nutriamo sentimenti di stima.

Ma in una situazione complessa, qual’è quella in cui si trova il Basso Lazio invaso ormai dalle mafie insediatesi anche nella pubblica amministrazione, nei consigli comunali e così via, i cosiddetti “ negazionisti” non solo non servono, ma sono addirittura dannosi. Vanno SOSTITUITI nei loro posti di responsabilità con persone capaci che sanno leggere la realtà del territorio in cui operano.

Questo è quanto.

Il Ministro dell’Interno Maroni intervenga e faccia quello che deve fare, se veramente vuole combattere le mafie!

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