Scorrano sciolto per mafia. Provincia di Lecce record di infiltrazioni

Scorrano sciolto per mafia. Provincia di Lecce record di infiltrazioni

Redazione

17 Gennaio, 2020

In tutto sei comuni sciolti dal 1991. Cinque negli ultimi anni. A Scorrano i giovani veneravano il boss come un “padreterno”

E’ mafia anche a Scorrano (Lecce). Sciolto per infiltrazioni mafiose il Comune del basso Salento.
E’ il quinto comune della Provncia di lecce sciolto negli ultimi anni.

Il Consiglio dei Ministri di oggi ha deliberato lo scioglimento dell’amministrazione comunale sulla scorta della relazione della prefetta Maria Teresa Cucinotta.
La relazione della prefetta è stilata come prevede la legge sulla scorta degli accertamenti dei commissari prefettizi che hanno passato ai raggi x le procedure di evidenza pubblica, bandi, gare e aggiudicazioni di appalti, incarichi e spese.
Nella relazione inoltre sono confluite le evidenze delle indagini dei 
Carabinieri della compagnia di Maglie, coordinate dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia Guglielmo Cataldi e Maria Vallefuoco.
Determinante per la decisione di scioglimento del Comune di Scorrano, 
l’operazione “Tornado”, che ha visto finire in carcere 27 persone su 37 indagati: persone vicine ad un nuovo clan emergente e molto violento, composto soprattutto da giovani tra i 22 e i 30 anni, che veneravano il capoclan, Giuseppe Amato, un pregiudicato della sacra corona unita.

Nell’ambito dell’indagine accusato di concorso esterno in associazione mafiosa il sindaco, Guido Nicola Stefanelli, che secondo gli inquirenti aveva promesso al gruppo criminale appalti comunali come quello per la gestione del parco comunale “La favorita” e del chiosco bar all’interno.
L’ex sindaco è ritenuto vicino al capoclan Giuseppe Amato, detto “il padreterno”, e a suo figlio Francesco. E’ accusato di aver chiesto sostegno elettorale agli esponenti del clan in cambio di appalti e servizi pubblici.
Raggiunta da interdittiva antimafia la “Nuova Era, società cooperativa di proprietà dell’ex sindaco, che ricopriva la carica di presidente, da cui s’è dimesso.
Guido Nicola Stefanelli dopo gli arresti degli esponenti del clan e l’accusa di concorso esterno a lui indirizzata, ha lasciato le cariche sociali e ceduto le quote societarie.
Giampaolo Zanchi, comandante provinciale dei Carabinieri di Lecce, riguardo alla vicinanza tra amministrazioni pubbliche e criminalità a caldo ha dichiarato al Tacco: “I segnali non sono incoraggianti: nell’arco di pochi anni, altre indagini di Carabinieri e magistratura hanno portato allo scioglimento di tre amministrazioni comunali, un’altra è attualmente sotto esame da parte della commissione di accesso istituita dal prefetto di Lecce, e ci preoccupa anche l’indagine odierna”.
Era il 24 giugno del 2019: nel frattempo è stato sciolto per mafia il Comune di Carmiano e con Scorrano salgono a cinque i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose nella Provincia di Lecce negli ultimi tre anni.
Sono Parabita, Carmiano, Surbo, Sogliano Cavour e ora Scorrano.
Dal 1991 ad oggi in Provincia di Lecce sono stati sciolti sei Comuni. E’ la provincia pugliese con il maggior numero di Comuni sciolti per mafia, seguita dalla provincia di Bari (5), di Foggia (4) Bat (1), Brindisi (1), Taranto (1).
A riprova della pervasività di una mafia sotterranea, che gode del consenso sociale su cui basa il suo radicamento nel territorio.

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Tornado, il clan di giovanissimi che venerava il boss della scu come un “padreterno”

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fonte:https://www.iltaccoditalia.info

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