Scoperta la “banda del lotto”. Sequestri anche nel Casertano

Scoperta la “banda del lotto”. Sequestri anche nel Casertano

2 Novembre 2020 – 14:37

CASERTA – Dalle prime ore della mattinata odierna, in tutto il territorio nazionale, 150 carabinieri del Comando Provinciale di Brescia stanno eseguendo una misura cautelare nei confronti di numerose persone, responsabili di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro di provenienza illecita, ricavato per il tramite di trasmissioni televisive specializzate nella previsione dei numeri del lotto, con l’aggravante di aver agevolato l’attivita’ della ‘ndrangheta. Contestualmente, i militari stanno eseguendo anche misure patrimoniali con il sequestro di beni mobili e immobili, per un ammontare complessivo pari a 25 milioni di euro.

Col denaro venivano anche acquistati immobili poi sottoposti ad importanti lavori di ristrutturazione edile anche sfruttando, tra l’altro bonus edilizi. Non solo nella disponibilita’ c’erano tabaccherie, sale scommesse e da gioco, tutti settori che, notoriamente, si prestano ad operazioni di riciclaggio. Attraverso le tabaccherie compiacenti appositamente create e’ stata accertata un’ulteriore tecnica di autoriciclaggio. Infatti, le giocate vincenti dei privati cittadini venivano “acquistate” dal gestore della tabaccheria e pagate brevi manu con denaro contante, derivante proprio da quel fondo nero.

Con queste modalita’, fra il 1 gennaio 2014 e il marzo 2019 – data in cui si sono concluse le verifiche contabili e fiscali – il capo dell’organizzazione e’ riuscito a dimostrare falsi profitti per circa 500mila Euro. Sequestrati beni mobili e immobili, per un ammontare complessivo pari a venticinque milioni quale provento delle attivita’ illecite: 3 ville di pregio (di cui 1 in Costa Smeralda, 1 in localita’ Poggi di Imperia e 1 a Erbusco – BS), 4 appartamenti (di cui 1 a Bardonecchia – TO, 2 a Imperia e 1 a Rovato – BS) e 2 negozi nel bresciano; 39 fabbricati e 14 terreni, alcuni dei quali nelle province di Cremona e Caserta. Non solo sono state bloccate anche 6 societa’ (di cui 5 televisive e 1 per servizi finalizzati alla gestione di tabacchi/ricevitorie); 2 licenze commerciali (tabaccheria/ricevitoria); 4 veicoli, 36 conti correnti in Italia per un ammontare di 1,5 milioni di euro; 400mila in denaro contante.

Il sistema e’ semplice. Segnalata la vincita, il soggetto che deve riciclare paga in contanti il vincitore, si fa registrare la vincita e pulisce il denaro”: cosi’ il pm Ambrogio Cassiani, titolare dell’indagine Scarface condotta dalla Procura di Brescia, spiega come il gruppo arrestato sfruttava le vincite al Lotto per riciclare il denaro. “I nostri principali indagati avevano costruito una rete di soggetti che si erano prestati a segnalare le vincite” ha aggiunto il magistrato. I coinvolti pulivano il denaro anche attraverso le vincite alle slot machine e poi attraverso le ristrutturazioni immobiliari. “Siamo davanti ad un fenomeno socio criminale che interessa fortemente il nostro territorio sul quale operano organizzazioni criminali strutturate a volte in cooperazione con parte dell’imprenditoria locale che collaborando con esponenti della criminalita’ organizzata ottenevano dei servizi mirati al riciclaggio del denaro prudenti di illecite attivita’”, ha spiegato il procuratore capo di Brescia Francesco Prete.

Fonte:https://casertace.net/

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