Sconosciuti finora gli autori e mandanti degli omicidi dell’avv. Mosa a Sabaudia, dell’avv. Maio ad Aprilia e di Don Boschin a Borgo Montello di Latina. C’è dietro la mafia?

OMICIDIO MOSA: SOLO ORA QUALCUNO COMINCIA A PARLARE DI EVENTO COLLEGATO CON LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA. E PERCHE’ NON SI PARLA ANCHE DEGLI OMICIDI DELL’AVV. MAIO AD APRILIA E DI DON BOSCHIN A BORGO MONTELLO DI LATINA?

Un quotidiano riporta oggi l’intervento di un esponente dell’estrema destra pontina, il quale, a distanza di ben 11 anni dal fatto delittuoso, ipotizza l’esistenza di una matrice mafiosa.

L’autore di tale ipotesi sostiene di essere stato amico dell’avv. Mosa, il quale gli avrebbe confidato di aver redatto, poco prima di essere ucciso a Sabaudia, un dossier sulle infiltrazioni mafiose sul territorio pontino.

L’avv. Mosa era il legale del Sindacato antiusura SNARP e, quindi, probabilmente, durante la sua attività professionale, egli potrebbe essere venuto a conoscenza di fatti che riguardavano soggetti e gruppi collegati alla criminalità organizzata.

Quello che stupisce, però, è che tali rivelazioni siano state fatte oggi, ad oltre 10 anni dall’assassinio del professionista.

Secondo l’esponente di destra, l’avv. Mosa pochi giorni prima di essere ucciso avrebbe anche assunto la difesa, come parte civile, in una causa contro un gruppo di camorristi.

Una pista, quella della criminalità organizzata, che, a quanto pare, non sia stata presa in considerazione dagli inquirenti dell’epoca, i quali, com’è noto, inquadrarono l’omicidio come un evento determinato da cause di natura sentimentale. Con l’esito a tutti noto!…

Chi ci segue, avrà letto che in qualche nostro vecchio passaggio, – non ora, ad undici anni quasi di distanza- formulammo degli interrogativi che mettevano in risalto il contesto nel quale l’avv. Mosa svolgeva la sua attività professionale – il mondo dell’usura e di chi c’è dietro questo fenomeno – ma nessuno ci ha dato retta.

Ora, alla luce di tali rivelazioni, è necessario che il “caso” venga ripreso in esame dagli inquirenti.

Ci sono, inoltre, altri due fatti delittuosi, oltre a quello dell’avv. Mosa, che andrebbero analizzati con chiavi di lettura diverse da quelle adottate finora, chiavi che non hanno portato, ad oggi, ad alcun esito positivo: quelli che riguardano gli assassini del Parroco di Borgo Montello Don Boschin e dell’avv. Maio ad Aprilia.

Come si vede, sono diverse le domande rimaste in provincia di Latina senza risposta.

Ma non è mai troppo tardi.

Ora speriamo che gli inquirenti pontini sappiano darcele!

Le aspettiamo.

Archivi