Scioglimento comune di Fondi

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24 luglio 2009, caso Fondi: l’Italia dei Valori contro il ministro Gelmini
Il caso Fondi è ormai un caso nazionale. Lo dimostra quanto accaduto oggi durante la conferenza stampa del ministro Gelmini. Il senatore Pedica (Idv) interrompe la conferenza stampa per chiedere conto del mancato scioglimento del comune di Fondi per infiltrazioni mafiose. Il ministro evita di rispondere e Pedica la incalza. Irritata, la Gelmini decide di lasciare l’aula.
Quella del senatore dipietrista non è una semplice provocazione, ma un atto dimostrativo forte per richiamare l’attenzione su un precedente che rischia di passare sotto silenzio. E cioè il rinvio infinito dello scioglimento da parte del cdm, con un atteggiamento ambiguo reiterato, che segnala una gravissima mancanza da parte di chi dovrebbe porsi a difesa dell’integrità delle istituzioni. Cominciano a smuoversi le acque?

22/07/09 Francesco Forgione parla dell’avanzata delle mafie nel Lazio
Francesco Forgione è stato deputato e presidente della Commissione parlamentare Antimafia. Da sempre in prima linea nella lotta alla mafia, dedito alla divulgazione dei meccanismi dei sistemi criminali, in particolare della ‘ndrangheta, è uno dei massimi esperti del campo.
Il 22 luglio scorso, Forgione ha presentato a Minturno il film di Marco Risi, Fortapasc. Abbiamo colto l’occasione per rivolgergli una domanda d’attualità sulle nuove mafie del sud pontino.

Scioglimento del comune di Fondi: question time del 16/07/09
Nel question time di oggi, l’onorevole Laura Garavini (Pd) denuncia l’intollerabile ritardo del Governo in merito alla richiesta di scioglimento del comune di Fondi per infiltrazioni mafiose. Parla di due pesi e due misure in materia di sicurezza e denuncia il coinvolgimento politico del Governo nella vicenda, che sarebbe la causa delle reticenze mostrate rispetto al provvedimento da adottare e all’urgenza che normalmente dovrebbe esservi connessa.
Il testo letto dal sottosegretario Luigi Casero in risposta all’interrogazione della Garavini, è invece abbastanza anomalo. Dopo i ritardi dovuti alle verifiche effettuate dal ministero e dalla richiesta della documentazione da parte di alcuni ministri per approfondire la questione, veniamo a sapere che la decisione definitiva continua a latitare ancora perché, in ultima istanza, “il Consiglio dei Ministri ha nuovamente preso in esame la proposta di scioglimento del comune predetto, risolvendo tuttavia di rinviare ogni decisione in merito, in attesa che gli organi giudiziari concludessero le indagini in corso sul contestato fenomeno di inquinamento da parte della criminalità organizzata”.
Continua a leggere ‘Nuovo question time su Fondi’

Maxi operazione antimafia a Fondi: 17 persone arrestate, fra uomini dei clan e dirigenti e funzionari del comune di Fondi
6 luglio 2009. In mattinata 200 agenti, tra uomini della Dia di Roma e del comando provinciale di Latina, raggiungono Fondi per eseguire 17 ordinanze di custodia cautelare.
Il sodalizio fra ‘ndrangheta e camorra viene sgominato. A monte c’è l’ormai comprovato dominio che le organizzazioni criminali avevano conquistato sul MOF. Il mercato ortofrutticolo è risultato infatti chiuso a chiunque non fosse esplicitamente indicato dai boss, i quali stabilivano anche prezzi e modalità di mercato. Ma le indagini hanno svelato anche un sodalizio con alcuni settori del comune di Fondi, che coinvolge funzionari e dirigenti dei vigili urbani, oltre all’ex assessore Riccardo Izzi. Accordi attraverso i quali sarebbero stati ottenuti importanti incarichi e commesse.
In carcere, oltre ai due Tripodo, finiscono quindi Riccardo Izzi, Franco e Pasquale Peppe, Aldo Trani, Giuseppe Bracciale, Alessio Ferri, Antonio Schiappa, Igor Catalano, Vincenzo Bianco e Antonio D’Errigo. Arresti domiciliari per il comandante della polizia municipale Dario Leone, il suo vice Pietro Munno, il dirigente del settore bilancio e finanze del comune Tommasina Biondino e quello dei Lavori pubblici Gianfranco Mariorenzi, nonche’ l’immobiliarista Massimo Di Fazio.
Sequestrati anche immobili, terreni e società che ammontano a un valore di 10 milioni di euro.
Qui un articolo di approfondimento.

La Camorra dietro casa. Al Tg1 della sera nuove rivelazioni sull’avanzata della camorra a Fondi e dintorni
Sabato 27 giugno 2009, Tg1 delle 20: 00.
Nonostante la nuova direzione di Augusto Scodinzolini, qualcuno degli storici collaboratori del Tg continua a fare il suo lavoro con dignità e competenza. E’ il caso di Alessandro Gaeta che, in collegamento da Fondi, ci aggiorna con la consueta tempestività sul grado di penetrazione raggiunto dalla camorra nel basso Lazio. Ormai vediamo che il livello di guardia è stato superato, e di molto. La situazione è allarmante e la quantità di beni confiscati fa il paio con l’intensità raggiunta dagli attentati d’ogni tipo messi in atto negli ultimi tempi.
PS: en passant, l’inviato del Tg1 dà per certo l’imminente scioglimento del comune di Fondi. Registriamo. E aspettiamo ancora.
PPS: per dovere di cronaca, a Fondi c’è un’altra famosa villa da Paperone. Si trova ai piedi del Cocuruzzo. Proprio recentemente le due proprietarie (moglie e cugina del senatore Fazzone) si sono viste confermare una condanna per gli illeciti compiuti durante la costruzione.

L’approfondimento tv di YouDem sul caso Fondi
Il 5 giugno è andato in onda su Youdem un approfondimento sul caso Fondi, realizzato in collaborazione con Libera.
Ospiti in studio, fra gli altri, Achille Serra e il giornalista Nello Trocchia, che ha presentato la sua video-inchiesta su Fondi. Nel video vengono intervistati fra gli altri il sindaco di Fondi e i coordinatori locali del Pd e di Sinistra e Libertà. Riportiamo la registrazione integrale del programma.

La Ministra della domenica. Meloni al mare. A Fondi?
Qualcuno si è chiesto perché l’altro giorno, al programma “Parla con me”, persino una Giorgia Meloni in versione estiva – nella spassosa imitazione di Lucia Ocone – facesse riferimento allo scioglimento del comune di Fondi. In effetti la notizia era passata un po’ inosservata, ma il 17 maggio la giovane ministra della Gioventù era stata a M. S. Biagio per la campagna elettorale e in quell’occasione aveva parlato anche di Fondi. Ma non con le parole di Maroni.
Anzi, il suo intervento lascerebbe intendere di essere una di quelli che ha chiesto al collega tutta la documentazione per effettuare approfondimenti. Cioè per temporeggiare. Cioè per rimandare tutto a dopo le elezioni: «La mia opinione la dirò in Consiglio dei ministri quando verrà discussa la faccenda. Sta di fatto che si tratta di un caso molto delicato e prima di arrivare a dire che Fondi, il suo Consiglio, i suoi cittadini, sono collusi con la mafia, bisogna conoscere bene i fatti, studiare la documentazione e trarne le conclusioni».
La donna che ha cambiato il nome del ministero per le Politiche Giovanili in ministero della Gioventù, nostalgica del tempo in cui i treni arrivavano sempre in orario, trova quindi che sulle infiltrazioni mafiose denunciate da un Prefetto e verificate dal Ministero dell’Interno bisogna essere cauti. Accusando gli altri di usare la questione a scopi politici. Ma poi, che c’entra con una questione di mafia nella pubblica amministrazione il ministero della Gioventù? Misteri e meraviglie dell’epoca Berlusconi…

Fondi, sequestrata villa dei Casalesi. Il Tg1 torna a occuparsi della camorra a Fondi
Ancora una volta il Tg1 torna a occuparsi di Fondi. Le telecamere del Tg entrano in una villa di Fondi di proprietà della camorra. Tutto era partito dalle indagini sullo smaltimento illecito dei rifiuti. Ciò dimostra, se ce ne fosse ancora il bisogno, che Fondi è “da anni terreno di conquista del clan dei casalesi”. La cosa grave, non ci stanchiamo mai di ripeterlo, è che le infiltrazioni hanno macchiato pesantemente la stessa pubblica amministrazione, ma il consiglio dei ministri, a oltre un anno dalle indagini, ancora non si decide a sciogliere il comune di Fondi. Questo va a disdoro di tutte le istituzioni ed è un’offesa, ripugnante, al senso di cittadinanza, giustizia e legalità di tutto il popolo italiano.

Fondi alla ribalta, tra politica e affari
Nell’ultima settimana tre giornali nazionali si sono nuovamente occupati di Fondi. Ieri la Repubblica con l’articolo “Camorra a Fondi, ma il governo non scioglie” di Alberto Custodero. Sempre ieri anche L’Espresso con l’articolo “La mafia è servita” di Paolo Biondani, sull’influenza delle organizzazioni mafiose nel settore agroalimentare.
Sabato 16 maggio, invece, era stata la volta de il manifesto, con l’articolo “Fondi nera tra mala e politica” di Andrea Palladino, che non essendo reperibile in rete riportiamo integralmente qui:

CAMORRA: Fondi nera tra mala e politica
Un processo in dirittura d’arrivo, le minacce del senatore Fazzone: ho una bomba
Maroni vuole sciogliere il comune laziale, ma nel Pdl c’è chi si oppone
Andrea Palladino
ROMA
Sentire un senatore dichiarare di essere «come una bomba ad orologeria» fa una certa impressione. Si cerca di immaginare quanto potente possa essere l’esplosione, quante vittime possa fare e, soprattutto, cosa chieda il bombarolo per spegnere il timer. Continua a leggere ‘Fondi alla ribalta, tra politica e affari’

Maroni: il comune di Fondi va sciolto
Oggi in parlamento si torna a parlare del caso Fondi. Ecco il video dell’interrogazione di Sesa Amici, con risposta del ministro Maroni e replica dell’interrogante.

“Nel mese di febbraio di quest’anno ho inviato alla Presidenza del Consiglio una mia relazione, con allegati tutti i documenti, per chiedere che il Consiglio dei Ministri deliberasse lo scioglimento del comune di Fondi. Io sono convinto che questa dev’essere la decisione del governo”.
Queste le parole pronunciate oggi da Maroni in Parlamento. Parole che sgombrano il campo da ogni ambiguità attribuita alla posizione del ministro in materia e che rendono sempre più urgente una decisione da parte dell’istituzione incaricata.

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