«Scinn ca cascett ‘re fierr» ( “scendi con la cassetta dei ferri” ). Ecco come il clan ordinava ai killer di compiere un omicidio

«Scinn ca cascett ‘re fierr». Ecco come il clan ordinava ai killer di compiere un omicidio
Bastava una semplice frase alla camorra per far capire ai suoi affiliati che bisognava armarsi per mettere a segno un agguato o uno stesa

09/06/2016

di Ivan Marino

HINTERLAND. Gli uomini del clan sapevano sempre cosa fare. Bastava un cenno ma molto spesso bastava anche una frase in codice sussurrata al telefono. ”Scinn ca cascett ‘re fierr, comme semp” La frase non usciva fuori dalla bocca di un idraulico o un elettricista e non era rivolta ad un collega, ma la frase in questione é tratta da un’intercettazione telefonica del 2 aprile 2015. L’antimafia aveva messo sotto controllo il telefonino di Raffaele Cepparulo e secondo gli inquirenti con quella frase, gli uomini del clan dei Barbudos si dicevano che era il momento di compiere un agguato o una stesa.

In quel periodo furono arrestati diversi elementi del clan Esposito-Genidoni, tra cui Agostino Riccio, Francesco Spina, Salvatore Basile e Raffaele Cepparulo, l’uomo ammazzato due giorni fa all’interno di un circolo a Ponticelli e che, secondo gli inquirenti, aveva frequentemente la cassetta dei ferri a portata di mano.

fonte:www.internapoli.it

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