Scandalo Mokbel-Di Girolamo: nuovo arresto dei Carabinieri del ROS

Un nuovo arresto dei carabinieri del ROS a Roma nei giri vorticosi per decine di milioni di Euro nell’indagine su Mokbel e di Girolamo: Nathalie Daumensil

Riciclaggio, una donna in manette: gestiva oltre 4 milioni ad Hong Kong

ROMA (22 marzo) – Nathalie Madeleine Doumensil, italiana di 43 anni, è stata arrestata a Capena, vicino a Roma. Secondo gli investigatori è coinvolta nel giro di riclaggio da due miliardi di euro che vede tra le figure chiave l’ex estremista di destra Gennaro Mokbel e ha coinvolto, oltre all’ex parlamentare del Pdl Nicola Di Girolamo, anche dirigenti di Fastweb e Telecom Italia Sparkle.

Anche per la donna l’accusa è di riciclaggio con particolare riferimento al circuito finanziario
dell’estremo oriente e del sud-est asiatico. Gli investigatori sospettano che avrebbe movimentato circa 4-5 milioni di euro di denaro sporco che, attraverso complesse operazioni finanziarie, raggiungeva Hong Kong e poi rientrava in Europa e in Italia. Sono risaliti a lei durante i servizi di appostamento nei pressi dell’ufficio di Mokbel e attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali.

I contatti con l’estremo oriente. Nell’inchiesta chiamata broker sono stati documentati diversi viaggi della Doumensil ad Hong Kong, a partire dall’estate 2007, dove aveva accesso a diversi conti bancari e movimentava importanti somme di denaro. I soldi, che secondo l’accusa provenivano «dall’operazione commerciale fittizia effettuata con le compagnie telefoniche italiane», venivano poi trasferiti su altri conti in Europa, in particolare in Svizzera e a San Marino, e una volta ripuliti venivano nuovamente investiti in Italia.

Prima indagata, poi arrestata. Nelle carte dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Mokbel e gli altri più volte ricorre il nome della Doumesnil, che all’inizio figurava solo come indagata: la sua posizione si sarebbe poi aggravata, anche in seguito agli interrogatori resi dagli arrestati.
In un caso, nell’estate 2007, la donna viene segnalata ad un incontro con alcune delle persone finite in manette svoltosi nello studio romano dell’ex senatore Di Girolamo: una settimana dopo la Doumesnil volava con la Cathay Pacific ad Hong Kong. In una conversazione intercettata il 25 luglio 2007 tra Marco Toseroni, uno degli arrestati, ed un uomo di Hong Kong, tale Mister Lee, si fa riferimento al presunto ruolo della Doumensil. In particolare, scrivono i carabinieri, «Marco dice di aver parlato con Mr. N (Nicola Paolo Di Girolamo) e di avvisare Mr. T che Mrs N (Nathalie Doumensil) sarà ad hong Kong per due settimane in modo da completare l’attività di TT (Telegraph Transfert) aspettando nel contempo il deposito ‘dell’1.45’ poichè sarebbe stata l’ultima volta che lei sarebbe andata lì… Lo stesso Lee dice che ha seguito tutte le indicazioni di Toseroni per i due benefit da 651 mila e 1 milione 120 e qualcosa il secondo».

(Tratto da Il Messaggero Online)

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