Saviano morirà entro Natale. Le rivelazioni choc di un pentito

Sarebbe tutto pronto per far accendere la miccia e uccidere lo scrittore Roberto Saviano. I clan della camorra di Casal di Principe potrebbero aver preparato un piano per assassinare l’autore del libro «Gomorra»

clan avrebbero così decretato la condanna a morte di Saviano dandosi anche la data di Natale per accendere la miccia.
A rivelare tempi e progetto dell’attentato per uccidere Saviano e la sua scorta sarebbero stati rivelati da un pentito dei casalesi, Carmine Schiavone, secondo quanto scrive «La Stampa», che, appresa la notizia, l’avrebbe riferita poi all’autorità di polizia giudiziaria.
la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo. Il quotidiano torinese, inoltre, riferisce ancora che, oltre a a Saviano, «gli inquirenti non escludono altri possibili bersagli. Agli inizi di settembre si è tenuto un vertice tra gli stagisti e gli inquirenti ritengono che si sarebbe deciso anche di eliminare una ‘divisà, un rappresentante insomma delle forze della polizia».

A far muovere i clan contro Saviano, secondo gli inquirenti, il «troppo clamore» che ha scosso le cosciente provocato dal libro «Gomorra». Secondo il Corriere della Sera l’attentato sarebbe dovuto verificarsi sull’autostrada Roma-Napoli, «durante uno dei frequenti spostamenti di Saviano e degli uomini che lo proteggono».
Proprio nei giorni scorsi, il pentito Oreste Spagnuolo, uno dei killer degli immigrati ghanesi uccisi a Castel Volturno, aveva raccontato che il boss Giuseppe Setola «cercava di procurarsi dell’esplosivo con un detonatore e un telecomando: non mi ha spiegato cosa voleva farci, ma diceva che era un modo facile per uccidere».
«Continuo tutto come prima. Non ho altra strada che resistere, resistere, resistere» è stato il commento di Roberto Saviano.
(Tratto da Il Tempo)

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