SANITA’ PRIVATA, TRA ECCELLENZE E SCANDALI

Nella nostra amata terra vi sono concittadini che a stento riescono a sbarcare il lunario, disoccupati, imprenditori che, con fatica, tirano la carretta ed imprenditori piu’ o meno noti che hanno fatto della sanita’ il core business. L’offerta privata accreditata varia da regione a regione, ma per tutte la prima voce di bilancio e’ proprio la sanita’, che muove fino all’80% delle risorse totali. A livello nazionale questo significa 105 miliardi di euro, di cui oltre 20, complessivamente, sono destinati al rimborso di prestazioni e servizi erogati dai privati.

Quella dei privati che fanno sanita’ pubblica e’ una rete fitta e multiforme, all’interno della quale, per la verità, spesso si manifesta l’eccellenza. Nelle storie dei grandi protagonisti del settore non mancano le carriere imprenditoriali strabilianti, i colpi di fortuna, gli investimenti coraggiosi, la passione irrefrenabile.  Ma, a volte, vista anche la posta messa sul tavolo, emergono anche i rapporti poco trasparenti con la politica e con i diretti concorrenti. A volte il gioco si fa sporco e sul tavolo spuntano truffe, scandali, corruzioni e malcostume.

Giornalmente assistiamo alla nascita di inchieste giornalistiche e della Magistratura che attraversano tutto il Paese, dal Lazio alla Lombardia, dalla Romagna alla Puglia. Dove anche le inchieste della magistratura che sembrano occuparsi di tutt’altro alla fine finiscono per toccare un nervo scoperto del Paese: quello della sanita’. Per esempio ultimamente in Puglia sono stati coinvolti i nomi dei massimi vertici della sanità nell´inchiesta della Direzione distrettuale antimafia. E quelli di alcuni imprenditori che avrebbe beneficiato di un sistema, basato su un presunto scambio di favori.  Intanto i carabinieri del reparto operativo stanno esaminando i dati raccolti nelle indagini che vanno avanti oramai da un anno. E soprattutto stanno rileggendo le intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno dato linfa all´inchiesta, e che hanno portato all´iscrizione nel registro degli indagati dell´ex assessore e di uno dei suoi collaboratori. L´indagine ruota non solo attorno al business degli appalti (alcuni per centinaia di migliaia di euro sarebbero stati pilotati), ma anche attorno a quello dei rimborsi alle cliniche private. Da qui le accuse per due imprenditori.

La mia riflessione finale è: Comunque la pensiate, nel ribadire il bene prezioso che abbiamo che è quello del libero e gratuito accesso alla sanità pubblica, non è concepibile che gente senza scrupoli tolga risorse alla sanità ed alla nostra salute. Il denaro pubblico investito per la sanità deve essere utilizzato solo per il bene comune e oculatamente! Chi corrompe o ruba deve essere punito severamente ed estromesso da ulteriori partecipazioni ad appalti pubblici o altro. Occorre infine selezionare chi affida appalti e le società private che li vincono; occorre sorvegliare le procedure di affidamento e gli interessi in gioco. E’ chiaro che non si può pretendere che la Magistratura faccia tutto; ognuno di noi, ogni cittadino, che ha a cuore le sorti del nostro paese e della sanità libera, deve denunciare fenomeni affaristici non leciti o pressioni mafiose e quant’altro. Dobbiamo difendere il nostro sistema se no affondiamo tutti!!!!!!
Francesco Silluzio

(Tratto da Catania Politica)

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