San Felice Circeo: subito un tavolo per la sicurezza!

Latina 24 maggio 2008

COMUNICATO STAMPA

 

E’ la solita solfa. Ogni volta che noi parliamo di criminalità e, soprattutto, di investimenti di capitali sospetti sul territorio, c’è qualcuno che si arrabbia e ci invita a… fare nomi e cognomi.

Il Sindaco di San Felice Circeo stia tranquillo. Noi facciamo sempre nomi e cognomi, ma a chi ha la competenza per indagare.

Purtroppo, però, siamo solo noi dell’Associazione Caponnetto ad allertare chi ha il compito di verificare la fondatezza di talune segnalazioni! Cosa che dovrebbero, invece, fare qualunque cittadino e, soprattutto, un’amministrazione accorta e pensosa del bene della collettività!

San Felice Circeo, nostro malgrado, è il Comune in provincia di Latina che registra il più alto indice di criminalità. Non lo diciamo noi. Questo risulta dai dati elaborati dal Ministero dell’Interno.

Gli stessi dati, inoltre, rivelano che su San Felice Circeo hanno operato soggetti legati alla criminalità organizzata (gli immobili confiscati a persone collegate con bande e clan rappresentano la prova più evidente della fondatezza della nostra tesi). Non è escluso che altri soggetti stiano operando anche in questo periodo. Ci sono, infatti, operazioni economiche di cui abbiamo già messo a conoscenza chi ha il compito di investigare.

Ma il problema che ci preoccupa maggiormente è quello che riguarda il nostro ruolo.

Noi non abbiamo il compito di investigare: ci sono al riguardo Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza.

Non raramente, però, ci vediamo costretti, in assenza di un’azione adeguata di investigazione, a fare quello che non dovremmo fare.

Insufficienza di organici, ci si replica spesso. E ciò in parte è vero. Ma non è solamente questa la causa di talune carenze, perché il discorso è più complesso.

Spesso ci sono omissioni vere e proprie da parte di soggetti politici ed istituzionali, che, pur di fronte a fatti evidenti, si ostinano a dire che sul proprio territorio… non c’è mafia.

Poi c’è una carenza visibile sul piano delle investigazioni. Non si fa lavoro d’intelligence. Non si fanno indagini sulle movimentazioni di capitali e sugli eventuali collegamenti fra mafia e soggetti politici ed istituzionali.

Il problema dei problemi è rappresentato dall’efficienza delle forze dell’ordine locali.

Noi abbiamo elaborato un piano di riorganizzazione delle forze in campo e sono anni che stiamo battendo su questo tasto. Inascoltati, purtroppo.

L’Associazione Caponnetto esprime la più viva solidarietà ai commercianti di San Felice Circeo duramente colpiti nei giorni scorsi ed a tutti gli altri che sono stati colpiti nel passato.

Ma quello che si è verificato sia nel passato che ora, si verificherà ancora, purtroppo, se non verranno adottati subito provvedimenti drastici che riguardano non solo il potenziamento delle forze dell’ordine locali ma, soprattutto, la qualità delle indagini.

Militarizzare il territorio non è la soluzione da adottare. Occorrono pochi ma veri investigatori che siano in grado di… ”leggere” l’economia locale ed approntare piani efficaci di contrasto.

Consigliamo, pertanto, i commercianti ed i cittadini di San Felice Circeo di promuovere un’assemblea pubblica, con la partecipazione del Prefetto Frattasi, del Colonnello dei Carabinieri Rotondi e di quello della Guardia di finanza Colombi, oltreché del Questore, che metta a fuoco l‘intera situazione ed individui le misure da adottare immediatamente.

LA SEGRETERIA

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