Sabaudia come Casal di Principe? No, noi non diciamo così. Ma due personne indagate dalla DDA di Napoli risultano fra i candidati in una lista per l’elezione del consiglio comunale

SABAUDIA COME CASAL DI PRINCIPE? NO, NOI NON DICIAMO COSI’, MA UNA MAGGIORE PRUDENZA AVREBBE DOVUTO INDURRE A NON INCLUDERE NELLE LISTE DEI CANDIDATI NOMI DI INDAGATI DALLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI NAPOLI NELL’AMBITO DELL’INCHIESTA SUL CLAN DELLA CAMORRA CAVA

Siamo in uno stato di diritto e noi non ce la sentiamo di levare l’indice accusatore nei confronti di persone che non hanno subito, ad oggi, una condanna definitiva.

Ma nella lista dei Popolari Liberali che appoggiano la candidatura alla carica di Sindaco di Sabaudia dell’uomo del PDL ci sono due persone i cui nomi figurano fra quelli delle persone indagate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli in merito all’inchiesta sul clan della camorra Cava.

Si tratta di omonimie?

E’ compito delle forze dell’ordine verificarlo.

Se si dovesse trattare delle stesse persone, la questione assumerebbe aspetti di estrema delicatezza in quanto rivelerebbe quanto sia basso il livello di attenzione da parte di talune forze politiche pontine su un fenomeno, quello della presenza mafiosa in provincia di Latina, alquanto pericoloso.

Una settimana prima della scadenza dei termini per la presentazione delle liste la nostra Associazione ha rivolto un appello a tutte le forze politiche del Lazio e della provincia di Latina contenente l’invito a non includere fra i candidati i nominativi di soggetti indagati per gravi reati.

Ancora una volta non siamo stati ascoltati.

Se ora il nostro sospetto risultasse fondato, sarebbe opportuno che quelle due persone rinunciassero alle loro candidature o che, comunque, il segretario nazionale dei Popolari Europei facesse conoscere la sua posizione al riguardo.

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