Ruby, premier indagato. I legali: mai avuto rapporti sessuali con lei

Berlusconi invitato a comparire in procura tra il 21 e il 23 gennaio. I legali: Mai avuto rapporti sessuali con lei. I Pm di Milano chiederanno giudizio immediato: la ragazza per molti week end ad Arcore. Di alcune feste ci sarebbero foto e video ripresi da lei. Avvisi di garanzia anche per Emilio Fede e Lele Mora


I Pm di Milano hanno invitato il presidente del Consiglio a comparire in procura tra il 21 e il 23 gennaio nell’ambito dell’inchiesta sul caso Ruby, in cui Silvio Berlusconi risulta indagato per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile. La notizia dell’indagine, anticipata dal Corriere della Sera, è stata confermata dal procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati. Tra gli elementi dell’indagine ci sarebbero anche foto e filmati di alcune feste in Sardegna ripresi dalla stessa Ruby e salvati sul pc sequestrato a settembre dagli inquirenti. I Pm hanno deciso di chiedere il giudizio immediato. L’iscrizione nel registro degli indagati, ha fatto sapere la procura, risale al 21 dicembre scorso. I legali del premier hanno spiegato che “Berlusconi non ha mai avuto rapporti sessuali con la ragazza ma soltanto una conoscenza senza implicazioni di carattere intimo”. Non è ancora stato deciso, hanno aggiunto i legali, se sarà chiesto il rinvio per legittimo impedimento. “Bisogna ancora verificare l’agenda del premier”, ha detto l’avvocato Piero Longo.

(Tratto da Virgilio Notizie)

E un avviso di garanzia è stato emesso nei confronti di Emilio Fede e Lele Mora per induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile. Nell’ambito dell’inchiesta è stata perquisita anche la casa della giovane marocchina a Genova che, secondo l’accusa, sarebbe stata in molte occasioni nella residenza del premier. A confermarlo sono i tabulati telefonici del cellulare della ragazza.

Per gli avvocati del premier si tratta di un’indagine “assurda e infondata”. Secondo Longo e Ghedini: “Il depositare in questa fase parziale stralci di atti di indagine è una gravissima intromissione nella vita privata del presidente che non ha precedenti nella storia giudiziaria del Paese”.

Secondo l’accusa il presidente del Consiglio la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 ha abusato della propria qualità di premier per indurre i funzionari della questura di Milano ad affidare l’allora 17enne marocchina Karima “Ruby” El Mahroug, scappata da una comunità per minori, al consigliere regionale Pdl Nicole Minetti. Tutto allo scopo di nascondere di essere stato con una minorenne in numerosi week-end ad Arcore. “La verità verrà accertata, ho grande fiducia nell’autorità giuidiziaria”, ha commentato Annamaria Fiorillo, la Pm che era di turno a Milano quella la notte.
La procura ha confermato, inoltre, la perquisizione a carico di Nicole Minetti indagata, per il Corsera, per favoreggiamento della prostituzione adulta e minorile. Perquisizioni, da parte della polizia giudiziaria e da alcuni agenti della squadra mobile della questura di Milano, anche negli uffici di Salvatore Spinelli, uomo della tesoreria Fininvest.

Intanto i legali della giovane marocchina hanno fatto sapere che la loro assistita non è stata sentita dai Pm di Milano da ottobre fino ad oggi. Secondo l’avvocato Massimo Di Noia “la decisione dei magistrati di indagare Silvio Berlusconi è stata presa sulla base della deposizione di altre persone che avrebbero riferito di incontri tra il premier e la ragazza ad Arcore tra il febbraio e il maggio dell’anno scorso”.

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