Ruby, chiesto il rito immediato contro Berlusconi. I PM: “ci sono prove evidenti”

La decisione del Gip la prossima settimana. I lgali: atto infondato

MILANO – Per la Procura di Milano è stata raccolta la «prova evidente» contro Silvio Berlusconi. E così oggi è stata inviata al gip Cristina Di Censo la richiesta di giudizio immediato per il premier, accusato di concussione e prostituzione minorile, per la vicenda con al centro Ruby, la giovane marocchina ospite, tra tante belle ragazze, delle presunte feste a luci rosse ad Arcore. Richiesta contestata da Niccolò Ghedini, legale del Presidente del Consiglio, che l’ha bollata come «totalmente infondata».

In 782 pagine, raccolte in due volumi, i pm milanesi questa mattina hanno trasmesso al giudice la «fotografia» uscita dalle indagini di quel che accadeva a Villa San Martino prima e dopo le serate organizzate, secondo gli inquirenti, dall’agente dei vip Lele Mora, dal consigliere regionale Nicole Minetti e anche dal direttore del tg4 Emilio Fede: avrebbero reclutato modelle, show girl, ex meteorine e altre ’stralettè per le serate ’hard’ . Giovani che poi sarebbero state ricompensate con denaro – buste, ad esempio, con dentro 5 mila euro – e regali, come piccoli gioielli, ma anche appartamenti come quelli nel residence di Via Olgettina. Ricompense a cui avrebbe provveduto, anche tramite Nicole Minetti, il ragioniere Giuseppe Spinelli, uomo di fiducia di Berlusconi, una sorta di «ufficiale pagatore» che, peraltro, si sarebbe occupato anche delle spese più banali delle ragazze.

A testimoniare la «generosità» del Presidente del Consiglio ci sono anche una serie di bonifici scovati durante le perquisizioni come quelli all’ ex meteorina Alessanda Sorcinelli: 115 mila euro versati in più tranche in circa un anno, fino ad arrivare al 14 gennaio scorso, giorno in cui gli investigatori hanno setacciato gli appartamenti delle giovani a caccia di nuove prove. Ma oltre alle tracce di documenti bancari, agli appunti contabili scritti a mano da Ruby – in cui indicava, tra l’altro, che avrebbe dovuto ricevere quattro milioni e mezzo di euro da Berlusconi -, all’agenda dove la modella brasiliana Iris Berardi, maggiorenne da poco e al centro di nuovi accertamenti, aveva segnato minuziosamente le entrate consistenti, molti altri sono i documenti che il giudice Di Censo dovrà valutare: le testimonianze di parecchie persone, tra cui quelle dell’ex amica di Ruby, Caterina Pasquino e di Maria Makdoum, la danzatrice del ventre che ha raccontato dei festini ad Arcore e del «bunga-bunga». In più, l’interrogatorio di Nicole Minetti (soprattutto per il capitolo concussione), e le molte telefonate intercettate, tra cui una serie di ’ineditì, come quelle in cui Fede commenterebbe con le ragazze le serate piccanti.

Pare invece che tra gli atti non ci siano fotografie e nemmeno le telefonate del premier, in quanto non utilizzabili e che, come ha detto il Procuratore Edmondo Bruti Liberati, «sono destinate alla distruzione perchè irrilevanti ai fini dell’inchiesta» e per le quali non verrà quindi chiesta l’autorizzazione alla Camera. A tutto ciò si aggiungono altri elementi raccolti dai pm per dimostrare che la sera tra il 27 e il 28 maggio scorsi, quando Ruby venne portata in Questura, il premier, con la sua telefonata, avrebbe esercitato pressioni per ottenere il ’rilasciò della ragazza con lo scopo di «occultare» i suoi presunti rapporti con la giovane marocchina, quando era ancora minorenne, e per « assicurasi» l’impunità. Il gip, che dovrebbe decidere entro lunedì o martedì prossimi, non solo esaminerà tutti i verbali delle indagini difensive consegnati dagli avvocati del Presidente del consiglio, ma affronterà anche una serie di nodi giuridici e procedurali: se è possibile procedere per entrambi i reati – questione controversa e su cui il pool dei pm del caso Ruby si è confrontato fino a ieri sera – e se la competenza è di Milano, come sostiene la Procura, oppure, come ritengono i legali di Berlusconi, del Tribunale dei Ministri. La settimana prossima si saprà come andrà a finire.

(Tratto da La Stampa)

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