Romeo, perquisizioni a Napoli, «pizzini» in una discarica a Roma

Il Mattino, Mercoledì 8 Febbraio 2017

Romeo, perquisizioni a Napoli, «pizzini» in una discarica a Roma

Gli uffici di società del gruppo che fa capo all’imprenditore Alfredo Romeo sono stati perquisiti da carabinieri e Guardia di Finanza. Il decreto di perquisizione è stato emesso dai pm della procura di Napoli Henry John Woodcock e Celeste Carrano che conducono l’inchiesta su presunte tangenti per appalti assegnati ad aziende del gruppo.

L’iniziativa è stata adottata per approfondire il «ponderoso materiale investigativo», come scrivono gli inquirenti, scaturito da intercettazioni ambientali eseguite grazie al sistema Trojan e che dimostrerebbe l’esistenza del cosiddetto «sistema Romeo» (tangenti e false fatturazioni per costituire provviste in nero). Tra le conversazioni al centro dell’indagine i colloqui tra Romeo e l’ex deputato Italo Bocchino. «Fluviali colloqui» in cui si farebbe riferimento, tra l’altro, ad appalti in tutta Italia e a persone della pubblica amministrazione da contattare e «compiacere» con denaro o altre utilità. Romeo è stato intercettato anche in colloqui con «pubblici ufficiali faccendieri e facilitatori».

In una discarica a Roma sono stati trovati alcuni «pizzini» in cui l’imprenditore Alfredo Romeo avrebbe indicato l’importo e la «causale» di tangenti. È quanto emerge dal decreto di perquisizione eseguita oggi dai carabinieri del Noe e del Comando provinciale e dalla Guardia di Finanza su disposizione dei pm di Napoli Henry John Woodcock e Celeste Carrano che conducono l’inchiesta su presunte tangenti versate da società del gruppo che fa capo all’imprenditore napoletano. I foglietti sono stati recuperati in una discarica comunale a Roma. Proverrebbero dai rifiuti smaltiti dall’ufficio romano di Romeo in via Pallacorda.

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