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Roma, ville, bar e concessionarie: sequestrato il tesoro dei Casamonica: beni per 3 milioni di euro

Il Messaggero, Giovedì 7 Luglio 2016

Roma, ville, bar e concessionarie: sequestrato il tesoro dei Casamonica: beni per 3 milioni di euro

Oltre 3 milioni di euro. A tanto ammonta il valore dei beni che i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno sequestrando ad Angelo Casamonica, 39 anni, appartenente alla nota famiglia di origine sinti residente nella Capitale. Il decreto di sequestro dei beni anticipato, finalizzato alla confisca, ex artt. 20 e 24 D.Lgs 159/2011, quale Misura di Prevenzione Patrimoniale, emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, è arrivato a conclusione di indagini patrimoniali, svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma.
Le indagini hanno consentito di rilevare come il 39enne disponesse di beni del valore del tutto sproporzionato rispetto al reddito percepito e dichiarato, tanto da far ritenere che i beni posseduti dall’uomo costituiscano provento o reimpiego di attività delittuose. Il procedimento di prevenzione è stato avviato su proposta dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci, sulla base dell’accertata pericolosità di Angelo Casamonica, considerato socialmente pericoloso poiché dedito ad attività illecite di varia natura, soprattutto in materia di delitti contro il patrimonio.

Il provvedimento è stato adottato su conforme richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma che, nel valutare la pericolosità sociale dell’uomo, ha recepito la proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale avanzata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma basata sulla mancata dimostrazione da parte dello stesso della legittima provenienza dei beni e la manifesta sproporzione tra il patrimonio accumulato dal 39enne e dal proprio nucleo familiare negli ultimi 20 anni, rispetto al reddito dichiarato al fisco. Il sequestro di oggi riguarda due ville, un appartamento, una concessionaria di auto, un bar e relativi beni aziendali, tutti ubicati a Roma, un terreno nella provincia di Viterbo, circa 30 rapporti finanziari aperti presso istituti di credito in diverse regioni italiane, il tutto per un valore complessivo stimato di circa 3 milioni di euro.