Roma – Danneggiata da vandali la stele antimafia di Falcone e Borsellino a piazza Bologna

Alemanno: presto stele ripristinata e inaugurazione solenne
Marrazzo e Zingaretti: segnali inquietanti da non sottovalutare

La stele in ricordo dei giudici Falcone e Borsellino è stata danneggiata a piazza Bologna. I vigili urbani hanno transennato il monumento e sono intervenuti polizia e carabinieri. Rovinata una meridiana, ma non sono state lasciate scritte. «Quanto accaduto è l’ennesima dimostrazione che a piazza Bologna – ha detto il consigliere municipale Giovanni Provenzano, presidente della commissione Trasparenza – sono necessari immediati interventi per ripristinare il decoro e la sicurezza». Secondo l’esponente municipale, «i cittadini sono esasperati dai gruppi di ragazzi che fino a notte fonda si riuniscono per bere, fumare gli spinelli e suonare tamburi. Ogni mattina gli operatori dell’Ama raccolgono centinaia di bottiglie di vino e birra e la distruzione del monumento è sicuramente frutto delle sbornie notturne».

Per Lorenzo Mancuso, rappresentante del circolo di Azione Giovani di via Livorno 1, «distruggere la stele dedicata agli eroici giudici è un atto di inciviltà ed ignoranza per cui già per il prossimo anniversario della strage di via D’Amelio sarebbe opportuno organizzare proprio a piazza Bologna un incontro culturale invitando anche Paolo Borsellino, fratello del giudice assassinato».

Presidente III Municipio: colpa del “contagio” della peggiore movida. «L’oltraggio alla stele dedicata alla memoria del giudice Falcone in piazza Bologna – denuncia Dario Marcucci, presidente del Municipio III – è la conseguenza di quanto da diversi mesi ho denunciato più volte, ovvero che la piazza è ormai contagiata dagli aspetti e dai soggetti peggiori della “movida” notturna, ma nonostante questo non sono riuscito ad ottenere le risorse per organizzare i controlli necessari a contenerne gli effetti. Ringrazio il sindaco Alemanno ed i presidenti della Regione Marrazzo e della Provincia Zingaretti per la condanna a quanto accaduto e confido nella dichiarata disponibilità a sostenere il Municipio III per l’immediato ripristino dell’integrità del monumento dedicato a coloro che lottano contro la mafia, cosa indispensabile subito, poiché per iniziativa della scuola Falcone Borsellino, patrocinata e sostenuta dal Municipio III, il 18 maggio si aprirà, con una marcia degli studenti, la “settimana della legalità” alla presenza di Maria Falcone proprio a piazza Bologna davanti alla stele, purtroppo, ignobilmente deturpata».

Santori: trovare i responsabili.
«Auspichiamo che i responsabili di questo vergognoso atto di inciviltà siano consegnati alla giustizia in tempi brevi – dice il presidente della commissione sicurezza del Comune di Roma Fabrizio Santori – I progetti di videosorveglianza e recinzione di piazza Bologna presentati dal Municipio Roma III, finanziati dalla Regione Lazio e coordinati dall’extradipartimento Sicurezza del Comune di Roma, sono una realtà che dovrà essere necessariamente realizzata in tempi brevi».

Alemanno: presto ripristino della stele e inaugurazione solenne. «L’atto di teppismo con cui è stata danneggiata la stele di Falcone e Borsellino offende profondamente la città di Roma – ha detto il sindaco Alemanno – Chiunque abbia commesso un simile gesto finge di dimenticarsi dell’importanza dell’opera di questi due giudici nella lotta alla criminalità organizzata, un’opera che li ha portati ad essere dei veri e propri eroi del nostro tempo. Per questo, oltre ad operare per l’immediato ripristino del monumento, ci impegniamo ad inaugurare il restauro in forma solenne per rinverdire la memoria di chi vuole scordare e per dare un chiaro monito contro di chi non solo compie atti di teppismo, ma osa profanare questi monumenti. Agli inquirenti il compito di individuare rapidamente i responsabili che si meritano una punizione esemplare».

Marrazzo: gesto da non sottovalutare.
«Neanche un gesto insensato come uno stupido atto vandalico va sottovalutato – dice il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo – In primo luogo per il rispetto che tutti dobbiamo a due grandi uomini dello Stato come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; poi perché la criminalità organizzata, anche qui nel Lazio, è una cosa molto seria, su cui nessuno può permettersi di scherzare. Le istituzioni devono dare segnali inequivocabili di compattezza nella lotta alle mafie e nella battaglia per la legalità. Per questo, la Regione Lazio sarà accanto al Comune di Roma per il ripristino della stele dedicata ai magistrati Falcone e Borsellino».

Zingaretti: segnale inquietante.
«Anche dietro quello che sembra il più stupido gesto di vandalismo può nascondersi un segnale inquietante, lo sfregio di quella memoria comune incisa come un monito nella pietra della nostra città – ha detto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti – Mi viene in mente l’avvertimento di Piero Grasso: “Finché la mafia esiste bisogna parlarne, discutere, reagire. Perché il silenzio è l’ossigenograzie al quale i sistemi criminali si riorganizzano”. Per questo bisogna fare attenzione; per questo è importante garantire il più rapido ripristino della stele di Borsellino e Falcone danneggiata questa notte, individuare i responsabili di questa azione vigliacca e manifestare il nostro sostegno all’impegno contro ogni forma di mafia e criminalità organizzata. Ritengo positivo che dalle istituzioni giunga, ora, un segnale unitario di fermezza e di riaffermazione dei valori di legalità. Perché solo uniti si può vincere la mafia e l’indifferenza».

(Tratto da Il Messaggero)

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